Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Carlo Buccirosso è al Teatro Cilea fino al 10 novembre con ‘FINCHÈ MORTE NON VI SEPARI’

Carlo Buccirosso Non c'è Sensale senza FiorinoNAPOLI – Al cospetto di un’implacabile crisi economica c'è una vera e propria crisi di valori: il mondo di internet sa essere meraviglioso ma anche pieno di insidie, queste ultime promosse dalle scelte umane ma spesso anche da una inesorabile esperienza del sistema stesso. Una delle suddette insidie, ad esempio, è la possibilità di perdere il valore dei rapporti umani diretti, di dimenticare quanto sia squisito e indimenticabile lo sguardo di una persona e il confronto con chi non conosciamo bene, alimentando invece, nella frequentazione dei cosiddetti social network ad esempio, l'arma a doppio taglio del pettegolezzo fine a se stesso o, peggio, disponibile a trasformarsi in calunnia. In questo vortice, è alquanto difficoltoso cercare di ritrovare la retta via in qualunque contesto.

Nonostante le molteplici insidie del nostro tempo, il teatro resiste e per resistere non deve essere solido solo il suo palco ma anche l'ingegno e la passione di chi quel palco lo tocca con mano e su quel palco esprime la propria arte. Un determinato spettacolo non si limita sclusivamente a far ridere, ad intrattenere piacevolmente per una serata le persone astanti, ma va oltre, fino all’obiettivo di far riflettere, di scavare nel cuore di ogni persona presente in platea e di lasciare un messaggio ben preciso utile in un futuro prossimo, senza risultare mai banale.

C'è tutto questo in 'FINCHÈ MORTE NON VI SEPARI', spettacolo scritto e diretto da Carlo Buccirosso, presente con la sua fedele compagnia al Teatro Cilea fino al 10 novembre 2013. Una commedia esilarante, di fascino, in cui l'amore si trova gli occhi sbarrati dall'angoscia di un presente dispersivo in ambito di esigenze e paure, in un intreccio ricco di colpi di scena, scambi e condivisioni. Carlo Buccirosso, dopo il grande successo delle precedenti rappresentazioni, mette in scena un altro brillante lavoro curandone la scrittura e la regia fino alla personificazione di un parroco con una tonaca da centottanta bottoni che si trova a dover fronteggiare personaggi di una personalità poliedrica, tra fastidiosi grattacapi e insidie, e le classiche 'voci di paese' raccolte ed amplificate sono pronte a distruggere un equilibrio che solo all'apparenza risulta salubre per un rapporto di coppia, per un matrimonio considerato 'l'evento dell'anno', fatto di segreti man mano confessati. L’andamento tagliente della vicenda, le trame intessute con colpi di scena fino alla conclusione inaspettata sono tutti elementi da vivere e scoprire gradualmente e, soprattutto, insieme ad un Carlo Buccirosso sempre più coinvolgente, fino alla scena finale dove la morte separa ma è anche invito alla riflessione, a non perdere il valore dei rapporti umani.

“Per circa due settimane – afferma Carlo Buccirosso ai microfoni dei giornalisti Emilia Sensale e Antonino Fiorino per la loro rubrica 'Non c'è Sensale senza Fiorino' in onda su Tele Futura – saremo al Teatro Cilea con questa storia ricca di colpi di scena che può far divertire e, chi vuole, può anche riflettere, frutto di questo mio bel matrimonio con il teatro che va avanti”. Le musiche dello spettacolo sono firmate da Bruno Lanza e Leo Barbareschi, le scene da Gilda Cerullo e i costumi da Zaira De Vincentiis, mentre aiuto regia è Martina Parisi. Attori della compagnia sono in o.e. Giordano Bassetti, Davide Marotta, Tilde De Spirito, Claudiafederica Petrella, Gianni Parisi, Graziella Marina, Sergio D'Auria, Gino Monteleone. In particolare, ai medesimi microfoni Gianni Parisi, a margine della prima dello spettacolo al Teatro Cilea, afferma che la loro "è una bellissima compagnia, affiatata, e siamo felici che questo spettacolo sia di gradimento e continui ad essere promosso. Ogni sera – continua – c’è il modo di confrontarsi, di stare insieme e di ascoltare vicendevolmente i consigli dell'altro, soprattutto quelli di Carlo". Specialmente, Parisi è convinto dell'importanza della cultura partenopea e che "il teatro è in crisi – conclude – perché i valori rappresentati in scena sono purtroppo in decadenza e, invece, vanno recuperati, quindi è fondamentale da parte nostra rappresentare in scena l'importanza di questi valori a teatro, luogo che non ha dato mai delle risposte giacché ha sempre fatto sì che il pubblico si ponesse delle domande e proprio le domande ci permettono di guardare al futuro".

Video disponibile all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=NiNSXTs4-w0

Emilia Sensale e Antonino Fiorino

emiliantonino@libero.it

IL TESTAMENTO DI PIETRA, un’affascinante visita teatralizzata al Museo Cappella Sansevero a Napoli

NAPOLI – La rappresentazione teatrale e la conoscenza della storia di un luogo ricco di fascino si incontrano in uno tra i più importanti EA 1edifici di culto di Napoli, dove uno spettacolo di grande fascino abbraccia il grande patrimonio culturale partenopeo. È tutto questo il Testamento di Pietra, visita-spettacolo presentata in anteprima alla stampa nel pomeriggio di martedì 29 ottobre 2013: un percorso guidato teatralizzato, con trama e personaggi epocali, curato e promosso dall’Associazione Culturale NarteA, renderà ancor più suggestiva la visita alle bellezze del Museo Cappella Sansevero, tempio barocco che riflette il genio carismatico di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, edificio ubicato a pochi passi da Piazza San Domenico Maggiore, nel Centro Storico. “Il format dell’Associazione NarteA – spiega ai microfoni dei giornalisti Emilia Sensale e Antonino EA 3Fiorino per la loro rubrica ‘Non c’è Sensale senza Fiorino’, visibile su Tele Futura, il vicepresidente di NarteA Mariano Penzapunta a unire in una perfetta sinergia la visita guidata e la parte della spettacolarizzazione perché pensiamo che vivere i siti storici e culturali attraverso queste pièce teatrali possa rendere ancor più magica l’atmosfera che si respira in questi luoghi”, il tutto parallelo all’obiettivo dell’evento, che consiste “nel catapultare i visitatori – continua – in un’epoca senza tempo, non dimenticando comunque di far capire a tutti l’immenso patrimonio artistico partenopeo di cui dobbiamo solo andare fieri e che deve essere tutelato sempre attraverso iniziative interessanti”.

Un viaggio storico che tocca il mistero esoterico di un edificio che toglie il fiato per la sua bellezza, in cui la conoscenza non resta fine a se stessa, ma il visitatore si cala a perfezione nei panni dello spettatore restando colpito dall’esaltazione del luogo e delle opere attraverso giochi di luci, personaggi e costumi dell’epoca e una trama che incuriosisce ed appassiona. Una visita guidata, in prima battuta, per soddisfare la voglia di documentarsi e per poi assaporare lo stupore della sorpresa andando oltre l’arte, che fa vivere meglio l’esperienza della visita propiziando da una parte una sinergia dei sensi e dall’altra l’immedesimazione del visitatore nel contesto EA 2proprio dell’epoca. Dal 1 Novembre 2013 per la prima volta in assoluto si inaugureranno, con due turni, le visite teatralizzate nell’incantevole e suggestivo scenario del Museo Cappella San Severo: le altre tappe riprenderanno durante il mese di dicembre alle ore 18.30 e 19.30, date disponibili sul sito nartea.com; eventuali variazioni verranno tempestivamente comunicate. “Questo è un museo che sta crescendo – afferma il presidente della Cappella San Severo, Fabrizio Masuccicoinvolgendo negli ultimi anni sempre più visitatori, ma crediamo che proporre forme nuove ed originali di fruizione del monumento sia una formula vincente, un invito forte ad essere presenti perché il museo non deve essere inteso solo come un luogo che custodisce cultura, ma come luogo che quella cultura è anche in grado di produrla, ampliando – conclude – l’offerta culturale che va oltre la normale visita del complesso monumentale, magari rivolgendosi anche a quei partenopei che ancora non hanno potuto visitare la Cappella Sansevero, in un evento impreziosito dalle recite che saranno anche proposte in inglese per i turisti stranieri”.

Emilia Sensale e Antonino Fiorino

GIORNALISTI

emiliantonino@libero.it

Terra dei Fuochi, Mobilitazione Generale per dire STOP ai roghi tossici, in migliaia in piazza a Napoli

di Antonino Fiorino 

NAPOLI – Stanno avvelenando la nostra terra e la nostra salute, ora è giunto il momento di dire basta ai roghi tossici”. Questo è uno dei tanti appelli urlati dalle migliaia e migliaia di persone che, provenienti da ogni parte della Campania e non solo, hanno dato vita al corteo per la mobilitazione generale contro i roghi tossici della Terra dei Fuochi partendo da Piazza Dante nel pomeriggio di sabato 26 ottobre 2013 per poi procedere in direzione Piazza Del Plebiscito.

CIMG4004Tanti gli slogan di indignazione, di speranza e di esortazione affinché la politica faccia la sua parte doverosa andando a risanare quanto prima i territori contaminati e caratterizzati sinora da incendi dolosi di rifiuti altamente pericolosi per la salute della cittadinanza. L’evento, che ha visto la partecipazione di tantissime persone provenienti anche da Taranto e da altre zone del Meridione, promosso e organizzato tra gli altri da Angelo Perrillo. Il corteo si è mosso lungo le strade di Napoli con cori incisivi attirando l’attenzione di tutti e anche i commercianti hanno voluto esprimere la propria solidarietà e vicinanza a questa causa. Molte sono anche le testimonianze da parte di familiari di persone colpite da malattie tumorali causate dalla terra avvelenata e dai roghi tossici, alcune delle quali raccolte dai giornalisti Emilia Sensale e Antonino Fiorino per la loro rubrica “Non c’è Sensale senza Fiorino” in onda su Tele Futura. “Non potevamo far mancare il nostro apporto – affermano alcune signore di Taranto – dato che ben conosciamo questo tipo di problema e ci teniamo a far pervenire a chi di dovere il nostro appello disperato, occorre fermare i roghi tossici e bonificare le nostre terre”. “Queste sono iniziative in grado di smuovere le coscienze – sostiene una signora colpita dal lungo corteoma si deve continuare così andando a protestare direttamente fuori le opportune sedi politiche affinchè le istanze dei cittadini vengano definitivamente accolte”. 



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