Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Emilia Sensale tra i premiati a Barra della XXXIII edizione del Premio di Poesia ‘Madre Claudia Russo’

NAPOLI – Si intitola ‘Altruismo’ la poesia della 28enne giornalista, poetessa e artista napoletana Emilia Sensale che è stata premiata in occasione della XXIII edizione del Premio Nazionale di Poesia ‘Madre Claudia Russo’. La serata di premiazione è stata celebrata sabato 10 giugno 2017 presso il Centro Ester di Barra, esattamente nel teatro della struttura, XXIII Madre Claudia Russo (1)alla presenza dei tanti poeti partecipanti e provenienti da molte regioni italiane, dai loro amici e familiari e numerosi curiosi. Alla cerimonia è intervenuto, tra gli altri, il Vicario episcopale settore cultura Don Alfonso Russo. Rispetto alle altre edizioni, la manifestazione è stata contraddistinta da una novità che è molto piaciuta ai partecipanti: gli interventi musicali del Comando Divisione ‘Acqui’ di San Giorgio a Cremano.

Il premio è intitolato a Madre Claudia Russo, nata a Barra il 18 novembre 1889, che nel 1933 con l’approvazione delle autorità civili ed ecclesiastiche eresse la prima casa di accoglienza per anziane povere e sole e diede inizio all’Istituto delle Povere Figlie della Visitazione, di cui divenne Madre. Nel 1994 un gruppo di volontari accolse l'invito da parte del poeta barrese Ciro Carfora, presidente della giuria per l’edizione 2017, per indire un concorso di poesie intitolato a Madre Claudia Russo, con un bando inizialmente solo regionale e in seguito diventato di caratura nazionale. 

 

I miei articoli e le mie interviste sulla versione cartacea di CasoriaDue, febbraio 2017

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TENERE, poesia di Emilia Sensale

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Dio benedica gli Uomini.

FioreRosaEmiliaSensaleDio benedica gli Uomini che corteggiano una donna perché sono interessati a lei e non per il solo mero opportunismo legato a desideri pieni di egoismo e senza alcuna traccia di rispetto. Uomini capaci ancora di invitarti a pranzo o a cena perché vogliono conoscerti meglio, vedere come mangi, restare a stretto contatto con te per un po' di tempo. 

Dio benedica gli uomini che ti chiedono "Come stai?" perché sono davvero interessati alla risposta. E se non stai bene, si preoccupano per te. 
Dio benedica gli Uomini che ti invitano a fare una passeggiata, a bere un caffè, a vedere un tramonto, a prendere un gelato, non gli uomini che ti invitano a casa loro, in una stanza di albergo o al finale di un giro in auto per il solo gusto di toglierti i vestiti senza preoccuparsi di spogliarti delle tue paure, di tutte le schifezze che hai vissuto in passato, di tutte le delusioni che hai dovuto affrontare a muso duro. 
Dio benedica (e mi perdoni se non uso ipocrisia) gli Uomini che sì ti desiderano, perché è giusto anche desiderarsi, ma ti desiderano perché ti amano e vogliono fare l'amore con te per riempire un rapporto e non semplicemente un orifizio per farti sentire poi completamente vuota. 
Dio benedica gli Uomini che hanno voglia di vederti anche solo cinque minuti perché hanno bisogno di un tuo bacio. 
Dio benedica gli Uomini generosi, non i tirchi, mamma mì. Uomini che ti portano ogni tanto un piccolo regalo, che ancora regalano fiori, che vogliono renderti felice in ogni gesto che fanno. Uomini che ascoltano cosa ti piace e a sorpresa indovinano i tuoi gusti con un semplice gesto. Non gli uomini che pretendono loro e solamente loro mille cose anche se non puoi permettertele, quegli uomini che se fai tu un regalo a loro (magari lo hai fatto tu con le tue mani) ti dicono che no, proprio non dovevi, lo guardano come se fosse il nulla assoluto, poi ci sono quelli che un giorno ti dicono con disprezzo che i regali che hai fatto erano inutili (sicuramente non più inutili della scritta 'UOMO' sulle mutande che indossano). 
Dio benedica gli Uomini che amano e non hanno paura di dimostrarlo, che non hanno paura a dirti 'Mi manchi', che non sono irreperibili ma anzi puoi sempre raggiungerli, oltre il pensiero. Uomini che ti chiamano perché vogliono sentirti, che non ti fanno sentire sola e nelle difficoltà ti aiutano, non sono sordi al tuo bisogno. 
Dio benedica gli Uomini sinceri, specialmente dopo che conosci le ferite lasciate da assurde bugie. Uomini incapaci di "Ti voglio bene" e di "Ti amo" facili. Uomini che mantengono le promesse. 
Dio benedica gli Uomini.

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