Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

Site menu:

Categorie

Cerca nel sito

Profili di Emilia

Archivio

Calendario

novembre: 2017
L M M G V S D
« giu    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Tag

NAPOLI E NORCIA SI INCONTRANO ALL’ANTICA PIZZERIA PORT’ALBA TRA SALUMI, PIZZE E DOLCI

di Antonino Fiorino

10462999_456759387821328_7890971606504825987_nNapoli – Continuano con grande fermento gli appuntamenti culinari promossi dall'Azienda Farine Polselli di Arce, in provincia di Frosinone, interessando sempre più le diverse tappe previste in Campania, dove si è creato un saldo legame con le famose pizzerie gestite da eccellenti maestri pizzaioli. Il terzo evento di questo avvincente ciclo si è svolto durante la serata di lunedì 25 Maggio nei locali storici dell'Antica Pizzeria Port'Alba, proprio nel cuore del centro storico di Napoli, che attualmente funge da punto di riferimento mangereccio per residenti, turisti e studenti, ma che un tempo ha visto l'avvicendamento di tanti personaggi illustri tra cui Re Ferdinando di Borbone in incognito, Salvatore Di Giacomo, Benedetto Croce, Gabriele D'Annunzio, Antonio Cardarelli, Giuseppe Moscati, Ferdinando Russo, Edoardo Scarfoglio, per poi giungere al compianto Pino Daniele che, seduto all'oramai famoso tavolo sei in compagnia dell'amico Tullio De Piscopo, iniziò a fissare le basi del suo primo album “Terra Mia”.
Gennaro Luciano, padrone di casa e maestro pizzaiolo con esperienza quarantennale, prosegue l'attività di famiglia onorando al meglio i dettami appresi da suo padre Don Vincenzo con l'intento di tramandare la sua autentica passione al figlio ventunenne Antonio che, così facendo, risulterebbe essere il 'giovane rampollo' di una famiglia stabile nel settore artigianale della pizza da ben quattro generazioni.

10981811_456761024487831_158869925293781642_nLa serata svoltasi in collaborazione con l'AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana), a cui hanno preso parte tanti ospiti tra semplici appassionati e rappresentanti della stampa enogastronomica, è stata moderata dalla giornalista Antonella D'Avanzo che ha presentato agli astanti i protagonisti di un appassionante percorso degustativo scandito dal binomio tradizione-innovazione, rispettivamente nel campo della norcineria con il maestro Paolo Magrelli, dell'arte della pizza con il maestro Gennaro Luciano e della pasticceria con i maestri Umberto e Mario Di Costanzo.
L'avvio è stato affidato ai salumi direttamente curati e selezionati da Magrelli e dal suo staff, ovvero una tagliata squisita e profumata di prosciutto crudo di Norcia, capocollo, pancetta e porchetta stile Ariccia in abbinamento con champagne La Cuvèe Brut Laurent-Perrier, per poi passare alle portate successive con tre pizze a firma di Luciano, ossia la tradizionale alici e pomodorini del Piennolo, la “Don Salvatore”, dedicata al fratello recentemente scomparso, con provola, scarola, pecorino e olive nere, il ripieno “Sole nella Luna” con provola, ricotta di bufala, pancetta, pecorino e pomodorino giallo. Assaggi resi ancor più speciali dall'abbinamento con Fiano di Avellino cantina Terredora, Castello delle Femmine di Terre del Principe blend di Pallagrello e Casavecchia e da un'atmosfera sublime caratterizzata dalla voce alla chitarra del maestro Christian Vollaro che ha allietato i presenti con le note delle più belle canzoni di Pino Daniele, tra le quali “Terra Mia”, “Napoli è” e “Je so' pazzo”, ma anche con le affascinanti melodie classiche napoletane.

11350477_456761007821166_3540414241711826658_nIl suggello finale di questa serata all'insegna del buon gusto e delle eccellenze culinarie è stato fissato dal maestro pasticciere Mario Di Costanzo che ha preparato per l'occasione tre torte dalla spiccata gustosità e creatività. Si tratta  della “Sette Meraviglie” (Pan di Spagna con cacao e mandorle, croccante alla nocciola, bavarese alla nocciola, mousse al cioccolato fondente 72%, glassa al cioccolato), della “Confetto” (Streusel alle mandorle, morbido alle mandorle e vaniglia, cremoso alle fave tonka, confit di frutti rossi e crema al confetto bianco, glassa al cioccolato bianco e vaniglia) e della “Dacquoise al cocco” (biscotto croccante al cocco e cioccolato bianco, confit all'ananas e lime, crema chantilly al cioccolato bianco e vaniglia Madagascar, glassa al limone)
Una serata ben riuscita in ogni minimo dettaglio dai sapori d'altri tempi in cui la tradizione artigianale della pizza, della norceria e dei dolciumi ha trovato un'ideale espressione e in perfetta armonia con l'interpretazione originale e innovativa di ogni suo singolo rappresentante.

 

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTE LE NOSTRE 95 FOTO SULL'EVENTO

XIII Premio nazionale di Poesia Padre Gaetano Errico, Emilia Sensale vince il primo premio

NAPOLI – La poetessa e giornalista Emilia Sensale ha vinto la XIII edizione del Premio nazionale di Poesia ‘Padre Gaetano Errico’: la 26enne napoletana, infatti, è stata premiata a Secondigliano nella serata di sabato 23 maggio dopo essersi classificata al primo posto con la sua IMG_0429 - Copia - Copia (2)poesia ‘L’amore che non ha prigione’ incentrata sul tema dell’edizione 2015 del concorso che era ‘Perdona perché tu meriti la pace’. Il Premio, fortemente voluto e promosso dalla Congregazione dei Padri Missionari dei Sacri Cuori e dall'Associazione San Gaetano Errico Onlus, intitolato al Santo di Secondigliano che è stato fondatore proprio della Congregazione nel 1833, ha visto la partecipazione di centinaia di poeti di ogni età e provenienti da ogni parte dell’Italia e si afferma nuovamente un appuntamento importante di riflessione, aggregazione e confronto poetico nel quartiere partenopeo di Secondigliano, dove in tanti hanno partecipato alla cerimonia finale presso la Casa Madre dei Missionari dei Sacri Cuori ubicata in Via Dante. Le motivazioni della giuria, lette dal noto giornalista Guido Pocobelli Ragosta, hanno commosso la stessa Emilia, vincitrice finora di numerosi riconoscimenti e premi di natura letteraria in tutta Italia, nel momento del ritiro del premio, consistente in una struttura con il logo del concorso ispirato alla piazza come luogo di ritrovo domenicale, in un clima di gioia ben presentato da un tandem di giovani e allietato da interventi musicali.

“È da sottolineare – spiega P. Luigi Toscano, Superiore Generale dei Missionari dei SS. Cuori – come ci siano molte firme di donne di varie età tra le opere che hanno ricevuto riconoscimenti, compresa la vincitrice, simbolo di un tema, quello del perdono, che ha trovato nella sensibilità femminile una terra fertile di poesia e di arte”. Di una donna è anche la poesia che si è classificata al secondo posto, vale a dire 'Il Perdono' firmata dalla poetessa Rita Minniti, mentre terzo classificato è il poeta Piergianni Riva con 'Cromosoma 21'. Tutte ragazze, invece, le tre classificatesi nella sezione dedicata ai giovanissimi, che anche quest’anno ha visto la partecipazione di tantissimi studenti, vale a dire in ordine dalla prima alla terza in graduatoria: Maria Ferrantini (I.C. Oriani Guarino), Balenzano Caterina (I.C. Grimaldi-Lombardi di Bari) e Leardi Chiara (I.C. Savio – Alfieri). Porta una firma femminile anche l’opera artistica sulla copertina dell’antologia dell’edizione 2015 del Premio, dove l’artista Anna Mandia propone il tema del concorso attraverso il volto maturo cosciente della colpa e il viso giovane di una fanciulla che indica la freschezza del perdono.

“Padre Gaetano Errico vive ancora attraverso il concorso e tutte le azioni che la Congregazione porta avanti nel mondo – afferma P. Antonio Palmiero, decano del Premio – ed è proprio il suo ricordo che dà il più grande significato a tutta la manifestazione perché senza alcun dubbio ritirare un riconoscimento è un grande traguardo e spesso un nuovo punto di partenza, ma il vero senso di tutto – conclude – è ricordare con la delicatezza dell’arte poetica un Santo che ha fatto tanto per il territorio e per il prossimo e con questa idea continueremo a promuovere il Premio”

Clicca qui per leggere la poesia di Emilia Sensale

I fratelli Susta di “Shekkinah” consacrano l’arte della pizza con un…Fiocco

di Antonino Fiorino

11205002_447049278792339_7622447967292697142_nVolla – Le periferie possono brillare di luce propria e un cuore pulsante può esistere anche in questi luoghi che molto spesso non vengono valorizzati per come, invece, meriterebbero alla stregua di tante altre zone dove, forse, progetti imprenditoriali fanno meno fatica a decollare. Alle porte di Napoli, precisamente a Volla, due fratelli, Roberto e Salvatore Susta, hanno deciso un bel giorno di scommettere su sé stessi avviando dal nulla una pizzeria e riuscendo in breve tempo a riscuotere un grande interessamento da parte della clientela sempre più affezionata al loro modo di concepire l'arte della pizza. Ora, la pizzeria “Shekkinah” ubicata a via Filichito, è un vero punto di riferimento per la collettività e mira a diventare nell'immediato futuro una realtà inevitabile per chi, al contempo, vuole assaggiare un prodotto di qualità e trovarsi in un ambiente impreziosito da tanta cordialità e simpatia.

I fratelli Susta non si limitano solo alla mera preparazione tecnica degli impasti e alla selezione meticolosa degli ingredienti legati al territorio campano, ma puntano a creare un saldo rapporto fiduciario con l'avventore di turno che, quindi, realizza immediatamente di sentirsi come a casa propria e di essere il protagonista indiscusso di un coinvolgente itinerario degustativo. Ciò che i fratelli Susta vogliono non è solo assecondare i gusti dei clienti, ma vanno oltre sfociando addirittura in un discorso molto più ampio che non manca di possedere i tipici connotati della psicologia, suggello finale di un intenso lavoro di studio condotto tra osservazioni ed esperienze varie. L'idea è chiara, non si è solo maestri pizzaioli al tavolo di lavoro, ma anche in sala a contatto diretto con il consumatore ulteriormente motivato in quella che è a tutti gli effetti un'opera di divulgazione teorica e traduzione pratica dell'arte della pizza. Uno studio continuo e appassionante con cui i fratelli Susta hanno dato vita ad una brillante intuizione che porta il nome di “Pizza Fiocco”.

11193374_447049145459019_4058522318407012742_nQuesta creazione, di cui i fratelli detengono la piena paternità, non è una comune pizza con il crocchè o con le patate, ma si tratta di un prodotto finito in cui una gustosa pioggia di granellatura di patate abbellisce un primo strato di prosciutto cotto ricoperto da un avvincente intreccio di mozzarella e panna. Roba, davvero, da leccarsi i baffi e continuare almeno ancora per tante volte perché, oltre ad essere bella da vedere e buona da mangiare, questa pizza d'autore è anche leggerissima per non parlare poi del salutare impasto senza glutine. Noi della rubrica “Non c'è Sensale senza Fiorino” abbiamo avuto modo di lasciarci travolgere dalla spiccata sapidità della Fiocco, originale in tutto e per tutto, ma siamo giunti a tale gradita scoperta solo dopo un piacevolissimo viaggio gastronomico partendo da un antipasto di grissini artigianali, di bocconcini di taralli sugna e pepe, di paccheri in crosta con ricotta, provola e salame in abbinamento con prosecco per poi volgere al termine in maniera dolcissima grazie al valido contributo del semifreddo Grand Marnier e del semifreddo alla nutella. Inoltre è possibile assaggiare la rinomata Fiocco anche nella versione a metà con gli ingredienti tipici di un'altra pizza come nel caso della “Primizia” preparata con pomodorini gialli, fiordilatte di Agerola, peperoncini friggitelli, olio evo e basilico, ma non mancano altri abbinamenti come la pizza bufala al sugo e quella con carciofi freschi e pancetta. 11169849_447049172125683_7436967939013563962_n

Al solo pensiero una vera goduria per il palato, ma ciò che risulta ancor più evidente è che i fratelli Susta continuano a sfornare pizze alla propria maniera. Con un bel “Fiocco”.

 

 

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTE LE NOSTRE FOTO

Otto creazioni per la terza edizione di “Una pizza per l’estate”

di Antonino Fiorino

11169004_864340906964997_278278767_nNapoli – La bella stagione sta per arrivare e non bisogna farsi cogliere impreparati. Ci si attrezza alla propria maniera, per salutarla nel migliore dei modi. A Napoli, poi, la primavera inizia a regalare sprazzi di caldo mitigato da una leggera e piacevole brezza proveniente dal mare che impreziosisce ancora di più uno scenario già di per sé surreale, al cospetto dei tanti visitatori pronti a popolare le vie del centro storico. Proprio qui, precisamente a Piazza San Domenico Maggiore, nei locali del ristorante-pizzeria “Palazzo Petrucci”, durante la serata di mercoledì 22 Aprile, si è tenuta l'inaugurazione e la presentazione alla stampa dell'evento “Una Pizza per l'Estate” giunto alla terza edizione e fortemente voluto da Molino Caputo coinvolgendo otto maestri pizzaioli alle prese con altrettante pizze tra le quali verrà scelta per l'intera durata del periodo estivo, a mezzo social network dal pubblico di estimatori, la protagonista indiscussa di questa terza edizione. Ognuno potrà, quindi, votare la propria preferita accedendo semplicemente alla pagina facebook dedicata all'evento per poi aver modo di confrontarsi con il parere di tanti altri che vorranno in qualche modo lasciare un proprio fattivo contributo di idee sulle varie proposte culinarie scelte in base a determinati criteri come la leggerezza, freschezza, territorialità, genuinità e sapidità.

Tutte così buone e diverse tra loro, ma ognuna contraddistinta da una spiccata originalità concepita e attuata dal maestro pizzaiolo di turno. Michele Leo con la Scapece al limone (acciughe, provola affumicata, cipollotto fresco, zucchine, limoni e menta), Ciro Oliva con pizza fresella (pomodorino datterino, tonno di Cetara, mozzarella di bufala, oliva salella, olio evo e basilico), Pasqualino Rossi con Estate Riccia (scarola riccia, alici di Cetara, olive nere Caiazzane, bufala affumicata e olio extravergine di oliva), Ron Garofalo con Pizza Sicilia (mozzarella, datterino di Scili e scalone di Cinisara), Roberto Susta con La Primizia (pomodorini gialli, fiordilatte di Agerola, peperoncini friggitelli, olio evo e basilico), Luca Castellano con Margherita al San Marzano (pomodoro San Marzano dop, fiordilatte di Agerola, olio Ravece, Parmigiano Reggiano e pecorino romano dop), Enzo Cacialli con Regno delle Due Sicilie (peperoncini verdi, provola affumicata di Agerola, pomodorini Pachino e pecorino romano) e Vittorio Giordano con Tramonti d'Estate (provola di Tramonti, tartufo dei Monti Lattari).

Al termine del percorso degustativo, la nota finale è stata affidata al maestro pasticcere Sal De Riso che, per l'occasione, ha presentato il suo babàmisù, ovvero un babà inzuppato al caffè espresso napoletano e crema al mascarpone, servito agli astanti in apposite coppette di vetro.

Napoli e i veri appassionati della sua pizza danno ufficialmente il benvenuto alla bella stagione da vivere intensamente, con una marcia in più, tutta squisitamente culinaria, grazie come sempre all'ottimo lavoro di pizzaioli e addetti ai lavori che contribuiscono ogni giorno, con le loro creazioni, alla divulgazione della tradizione mangereccia napoletana. Al di là della bontà più quotata, l'estate 2015 dalle nostre parti sarà ancora più gustosa con pizze di “Una pizza per l'estate”.

 

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTE LE NOSTRE FOTO

Instagram