Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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ARTEmy’s – Un grande scialle da me realizzato per il mio 26esimo compleanno

Collage Emilia scialle ARTEmysPer il mio 26esimo compleanno, festeggiato con le persone che amo in grande allegria, mi sono fatta un regalo personalmente: ho lavorato nel mese scorso un grande scialle tutto colorato, formato da granny squares bicolori con una cornice nera posizionati in forma triangolare, ornati intorno poi da un motivo inventato sul momento e formato da archi di catenelle. 

ARTEmy’s – Due colori per uno scaldacollo in lana all’uncinetto che scalda anche il cuore

Il mio fidanzato Nino mi ha regalato per San Valentino 2015 un bel po’ di bellissimi morbidi gomitoli di vario genere, alcuni con una grande percentuale di lana e non solo (ad esempio, con interessanti presenze di morbido mohair), ma soprattutto mi ha regalato gli uncinetti dal num. 7 al num. 12 per poterli lavorare al meglio. Ammetto di non aver avuto mai prima di quel momento esperienza con uncinetti così grandi, prodotti in plastica probabilmente perché altrimenti risulterebbero troppo pesanti e pericolosi da gestire, ma già dai primi tentativi son riuscita a portare in porto un ottimo risultato.

Scaldacollo Nino San Valentino 2015Ho realizzato uno scaldacollo con due colori, avviando con uncinetto num. 9 dapprima una dozzina di catenelle (il numero di catenelle corrisponde alla grandezza desiderata, consiglio sempre di continuare il lavoro sulla verticale e non in orizzontale poiché così risulta più facile e di immediata soddisfazione), sulle quali ho poi lavorato quaranta righe (otto gruppi da cinque righe ciascuno) di maglie basse secondo uno schema da me ideato sul momento 3 MAGLIE BASSE – 2 CATENELLE – 3 MAGLIE BASSE – 2 CATENELLE – 3 MAGLIE BASSE; ho notato che lavorare le maglie alte con uncinetti grandi non rende nel lavoro, creando un incrocio di fili e non un punto alto, ecco perché ho lavorato solo con la maglia bassa. Per chiudere il lavoro in maniera circolare, basta lavorare un punto basso con uncinetto di una misura più piccola. Il mio fidanzato ne è stato molto felice ed io ne sono felice doppiamente! 

ARTEmy’s – Il mio scaldacollo a rete su una base di 250 catenelle all’uncinetto

Scaldacollo a reteNon basandomi su uno schema visto ma inventandolo con entusiasmo, ecco il mio scaldacollo a rete. Con un antico gomitolo di lana bianca tendente come colore all'ecrù ho avviato 250 catenelle (consiglio un uncinetto di grandi dimensioni e di lavorare in maniera morbida) e, alla fine, son tornata indietro nel lavoro creando vari archi: il mio consiglio è di creare archi con un numero dispari di catenelle perchè nella catenella centrale (con ai lati un gruppo di catenelle rispettivamente pari, esempio: 7 catenelle, 3+3 e una al centro) bisogna lavorare una maglia alta, una catenella e una maglia alta, da ripetere fino a ottenere la grandezza voluta. 

ARTEmy’s – Due paia di orecchini e una piantina grassa realizzati all’uncinetto

CIMG0715Non ho mai amato gli orecchini realizzati all'uncinetto, non saprei neanche spiegare esattamente perchè, e proprio per questo non li ho mai fatti. Negli ultimi giorni, eppure, ho realizzato di getto due paia di orecchini, utilizzando un vecchio gomitolo di cotone (filo duro) di mia madre e senza vedere nessuno schema, di mia fantasia, recuperando poi i pendenti di un paio di orecchini che ero solita portare anni fa, che si erano rotti e avevo messo da parte proprio in attesa di un'idea. Devo ammettere che il risultato mi è piaciuto, se è solo l'inizio di una nuova avventura… beh, vedremo. 
Sempre lasciando che l'ispirazione mi guidasse, ho realizzato anche una piantina grassa a crochet che ho regalato a mia madre: ho utilizzato la tecnica che io chiamo "dell'aumento", aumentando ad ogni giro il lavoro di una maglia alta e al quarto giro
CIMG0693lasciando però due maglie alte, senza aumentare ulteriormente, con in più solo una catenella. Continuando così, è possibile creare un effetto attorcigliato tipico di alcune piantine grasse che anche mia madre ha posseduto. Prossima tappa sarà la realizzazione di un piccolo "cuscino della suocera", così come viene chiamata una nota pianta grassa rotonda. 

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