Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Gino Sorbillo presenta la sua nuova Pizzeria Scaramantica a Napoli

di Emilia Sensale 

NAPOLI – Design e folclore partenopei si mescolano fino a essere un'unica GinoSorbillofornoessenza che fa da ricca cornice alla nuova Pizzeria Scaramantica in Via Tribunali: è stata aperta al pubblico, infatti, la nuova pizzeria firmata da Gino Sorbillo, frutto della grande fantasia del pizzaiolo napoletano e di un lungo lavoro architettonico. Ubicata a lato della storica pizzeria, con la quale è collegata da un'ampia entrata, presenta all'esterno una colorata panchina sulla quale campeggia una grande finestra che affaccia sul decumano, caratterizzata dall'installazione di Lello Esposito con un Pulcinella stilizzato che già dalla forma sensuale richiama l'interno della pizzeria. 
IMG_1594La Sala del Ferro di Cavallo presenta un tavolo di ferro di questa forma, che permette a Gino Sorbillo di garantire una ventina di posti a sedere tête-à-tête immersi in un'ambientazione scaramantica che è stata un'idea unica al mondo, con cornetti rossi di varie dimensioni, le opere artiste illuminate romanticamente dai faretti appoggiate sul muro vivo, il piccolo ferro di cavallo in proiezione sul muro, il banco dell’acquaiola con le birre e il vino alla spina e la decorazione sulla porta di vetro serigrafata (pressofusione realizzata a San Donà del Piave) promossa dall'architetto Valentina Garraffa, che ha seguito con sincera passione tutti i lavori per la realizzazione della nuova pizzeria. Vi sono poi le scale, anch'esse decorate e con uno spesso reticolato, che portano a un'altra sala, quella dei Quattro Tavoli: ubicata al piano inferiore e visibile già da una botola trasparente IMG_1579nei pressi del breve corridoio che collega la Sala del Ferro di Cavallo alle cucine, Gino Sorbillo l'ha "chiamata così – spiega – in onore di Zia Esterina e della sua antichissima pizzeria dalla quale tutto è nato nei decenni, che era nel quartiere additata così e che io ho voluto ricordare tramite l'installazione di quattro grandi tavoli, come voleva l'antica tradizione". L'idea di Gino ha già conquistato l'attenzione a livello mondiale: dopo la visita di alcuni giornalisti americani ed europei, ieri mattina è arrivata una squadra di un'emittente giapponese per effettuare alcune riprese nella nuova Pizzeria Scaramantica. 
In tutte le sale ora a disposizione, che vanno ad aggiungersi alle pizzerie sempre a firma Gino Sorbillo tra Centro Storico e lungomare tra pizza tradizionale e fritta, "saranno proposte sempre pizze con farina bio – chiosa Gino – che permette alla pizza di essere così leggera da farti venir voglia di prenderne un'altra. Una farina biologica può definirsi tale quando nasce dalla molitura di
IMG_1557grani coltivati con metodi di agricoltura biologica, in altre parole senza l’aiuto di sostanze chimiche quali anticrittogamici e pesticidi". Tale farina indubbiamente è contraddistinta da una resa minore delle coltivazioni, qualità che caratterizzerebbe un prezzo più alto per questo tipo di prodotto rispetto ad altre farine; nonostante ciò, Gino non ha mai lasciato lievitare i prezzi delle proprie pizze e ha sempre cercato di essere la prima scelta di tutti i clienti, come dimostrato anche dalla ripresa dell’antica iniziativa della ‘Pizza oggi a otto’ che permetterebbe di pagare una margherita anche otto giorni dopo averla mangiata, progetto che gli stessi avventori possono portare avanti donando una cifra di almeno 3 euro alla cassa qualora abbiano avuto una pizza offerta.

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Una pizza a forma di cuore, un cuore che sa battere forte

La giornata era partita male: è strano che non voglia alzarmi dal letto, quando succede capisco che non sono pronta ad affrontare nuove ore e nuovi pensieri. Continuo ad avere problemi di insonnia e, nonostante i miei vaffa nei confronti delle preoccupazioni, non sono serena come vorrei essere. Come forse meriterei di essere. Da settimane e settimane non ho tempo per vedere persone a me care, neanche per un caffè, pure nelle mie distrazioni in realtà faccio di tutto per impegnarmi per non pensare a tante cose e nonostante tutto ci sono per chi ha bisogno di me. Il pensiero di andare da Gino Sorbillo mi confortava: avrei mangiato nuovamente la sua buonissima pizza nella nuova Sala del Ferro di Cavallo, accanto al suo storico locale in Via Tribunali, e avrei rivisto un caro amico sempre sorridente, come me pronto a sacrificarsi e a impegnarsi. 
Mi sono seduta a pranzo al tavolo di ferro e mi sembrava di rivivere i momenti di tanto tempo fa, quando Gino già mi parlava della sua idea di avere questo tipo di tavolo che in quel momento avevo sotto le mani, in un'ambientazione scaramantica tipica partenopea, tra cornetti rossi e persone allegre con le quali ho fatto amicizia. Sono stata in silenzio negli anni della mia adolescenza, in un isolamento doloroso, e ora mi basta sedermi in un posto che sia in università, in pizzeria o anche su una panchina per attaccare subito bottone. Cambiano sempre le cose, un sogno a ferro di cavallo diventa un tavolo e una ragazza forzatamente isolata diventa una giornalista spigliata, seppur con le sue paranoie che sono il frutto della cattiveria altrui. Ci riflettevo finendo di mangiare una buonissima pizza margherita con bufala. 
Gino mi ha invitato a vedere l'atmosfera della sala mentre la notte divorava il Centro Storico e non me lo sono fatto ripetere due volte: stasera ero di nuovo là e inizialmente la sala è stata tutta per me, adatta allo scatto di foto intime, dove la luce artificiale giocava con il flash delle mie immagini. Mi sono seduta e ho pensato alle tante volte che ho mangiato da Gino e da altri amici pizzaioli da sola, seduta ai loro tavoli, allo sguardo sorpreso dei vicini di pranzo o di cena, e sono arrivata alla conclusione che in realtà mi piacerebbe condividere una semplice pizza con un uomo che mi voglia davvero bene, beato in ciò che posso offrire fra occasioni da vivere insieme, qualità personali (che non saranno tantissime, ma qualcuna c'è) e momenti enogastronomici di altissimo livello. La sala si è riempita pian piano e vi sono stati nuovi sorrisi e nuove chiacchiere… poi mi sono voltata verso la finestra, quella con l'installazione del Pulcinella stilizzato: la strada era piena di persone in attesa di poter entrare in pizzeria e tra i cuori che guardavano all'interno c'erano due bambine, bellissime. Mi è venuto spontaneo ricambiare il loro saluto e sorridere, ma mi è salito nuovamente il ricordo. Più di un mese fa, era proprio un sabato sera. Voglio mostrarmi forte, ma sfido chiunque a non sconvolgersi nello scoprire determinate cose, a non sentire il cuore che quasi non batte più dopo che lo hai sentito battere così forte che non ti importava più che scoppiava o meno.
È arrivata in quel momento la prima pizza: "Gino ha detto che vuole
Emilia Sensale Pizza Cuore Sorbilloomaggiarti con questa pizza a forma di cuore". Ero così immersa nei miei pensieri che il ragazzo che me l'ha portata è rimasto a guardarmi per capire se fossi contenta davvero. E lo ero. Lo sono. Io ai segni ci credo e quello era l'invito a non farmi prendere dai pensieri, perché è meglio seguire il cuore e vedere cosa accadrà invece di fossilizzarci su ciò che non va. Gino mi ha dimostrato che chi vuol esserci c'è e ti dimostra anche se non è a due centrimetri da te il suo affetto, un affetto sincero al quale sì rispondo con impegno e uguale sincerità ma credo di non aver fatto nulla di speciale per meritarlo davvero. O forse sì… perché a volte basta esserci, ascoltare i sogni degli altri ed essere presenti quando si avverano, come è accaduto a quel tavolo a forma di cavallo. "Devi dire a Gino che è splendida e che gli voglio bene" ho risposto sorridendo, poi il ragazzo mi ha scattato questa bellissima foto. Alcuni cuori vanno mangiati, altri amati. Sopra ogni cosa. Toccando ferro, per scaramanzia.

 

Nasce a Napoli la prima Sala Scaramantica, da un’idea del pizzaiolo Gino Sorbillo

di Emilia Sensale 

12208783_10208112141390102_9204053614047569411_nNapoli e la scaramanzia, vale a dire l'immenso repertorio di gesti e parole, spesso oggetti, a cui si attribuisce il potere di scongiurare malefici e disgrazie o di propiziare il destino, sono un binomio vincente da secoli: è all'ombra del Vesuvio che la scaramanzia è diventata una vera e propria arte del saper vivere e, grazie al pizzaiolo Gino Sorbillo, in pieno 2015 diventerà anche la giusta compagna del saper mangiare bene e in compagnia. Nasce a Napoli, infatti, la prima 'Sala Scaramantica Portafortuna' a livello mondiale, frutto di una idea del noto pizzaiolo partenopeo cullata per anni e che prima della fine del 2015 sarà inaugurata ufficialmente. 
La suddetta sala, ubicata vicina alla Pizzeria Sorbillo di Via Tribunali, nel Centro storico napoletano, avrà una panchina esterna al di sotto della finestra ad angolo di Via Atri, la quale mostrerà un'inferriata rappresentante una maschera di Pulcinella e realizzata dallo scultore ed artista Lello Esposito, mentre all'interno sarà possibile sedersi a un grande tavolo a forma di ferro di cavallo prodotto dall’architetto Valentina Garraffa, al cui centro si trova una scultura di un corno rosso portafortuna. Tanti saranno poi i particolari che caratterizzeranno in maniera unica tutta la sala dove, circondato dagli operai impegnati per i lavori non ancora ultimati, Gino Sorbillo ha voluto rispondere alle domande di un giornalista del New York Times, in attesa di prossime aperture di pizzerie a firma Sorbillo nel mondo. 

MasterChef Israele da Gino Sorbillo, pronto ad annunciare presto grandi novità a Via Tribunali

di Emilia Sensale 

NAPOLI – Esistono le piccole sfide di tutti i giorni, da affrontare col cuore gonfio di coraggio e con investimenti materiali e spirituali non indifferenti, tutte destinate a grandi traguardi che, inevitabilmente, diventano punti di partenza. Essi non interessano solo chi ha voluto sfidare la quotidianità Gino Sorbillo Statuaattraverso i propri sogni ma influenzano positivamente tante altre famiglie, come accade nella crescita di una determinata attività commerciale. Lo sa bene il noto pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo che grazie al suo entusiasmo e alla bontà della sua pizza è conosciuto in tutto il mondo, firmando progetti sempre più grandi come l'apertura di una pizzeria a Milano e di ben due punti vendita per pizza fritta a Napoli, ma soprattutto confermando il successo della Pizzeria Sorbillo nel Centro Storico partenopeo nella quale sono intervenuti artisti di fama mondiale, personaggi dello spettacolo, volti noti del panorama internazionale. 
IMG-20151016-WA0006 (1)Sempre nella pizzeria di Via dei Tribunali si sono dati appuntamento Eyal Shani e Yonatan Roshfeld proprio per registrare nuovi momenti della trasmissione nella quale i due chef sono giudizi, confrontarsi ed essere valutati dallo stesso Gino Sorbillo, in una vera e propria sfida all'ultima pizza. I giudici del talent show per aspiranti cuochi MasterChef Israele, infatti, hanno "preparato tre pizze cadauno per stuzzicare il mio gusto – racconta Gino Sorbillo – tutte preparate con un impasto di Farina Biologica Integrale e Farina Biologica Tipo 0 fornita da me, poi hanno potuto ammirare la zona del mio amato Centro Storico restando profondamente colpiti dalla bellezza del luogo e dal grande cuore delle persone, molte delle quali li hanno riconosciuti. Hanno comprato – continua – tante cose tipiche presso i negozi presenti in zona, in particolar modo hanno apprezzato quei prodotti che provengono dalla nostra terra, quali il Pomodoro San Marzano DOP, la Mozzarella di Bufala DOP, il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP e il Conciato Romano". Gino Sorbillo ha colto l'occasione per 'arricreare', verbo squisitamente napoletano che ben descrive il profondo senso di gioia per il palato e per il cuore che il noto pizzaiolo ha saputo donare, tutto lo staff intervenuto nella sua pizzeria sfornando numese pizze, quali le classiche Margherita e Marinara, poi pizze col Pomodorino Giallo, la Ricotta di Ruviano, i Carciofini del Salento e anche con il Lardo di Colonnata IGP. Le sfide per Gino, tuttavia, non finiscono: è in ristrutturazione un'ala del locale di Via Tribunali, la nuova 'Sala Ferro di Cavallo' che è figlia di un antico desiderio del noto pizzaiolo napoletano che è stata inaugurata tramite visita accurata proprio da Eyal Shani e Yonatan Roshfeld… ma è ancora presto per svelare quali altre bellezze Gino Sorbillo, coadiuvato dalla sua splendida famiglia e da un meraviglioso staff, proporrà ai suoi affezionati clienti. 

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