Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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I funerali a Napoli di padre Massimo Rastrelli, protagonista della lotta all’usura

Sono stati celebrati nella mattinata di venerdì 2 marzo 2018, presso la Chiesa del Gesù Nuovo in Piazza del Gesù a Napoli, i funerali di padre Massimo Rastrelli, gesuita, protagonista della lotta all’usura. In tantissimi hanno affollato la chiesa mostrando grande commozione in ricordo di un sacerdote che per molti anni ha servito numerose famiglie indebitate e strozzate dall’usura. Padre Rastrelli nel 1991 diede vita alla prima Fondazione antiusura ‘San Giuseppe Moscati’ e il suo operato ha permesso la nascita della Consulta nazionale Antiusura. La Fondazione di Napoli è ubicata in Via San Sebastiano 48 e maggiori informazioni sono disponibili sul sito antiusuramoscati.it. 

Il chiodo fisso dell’arte – Mostra antologica di Barbara Karwowska al Castel dell’Ovo

'Il chiodo fisso dell'arte' è una rubrica dedicata al mondo dell'arte e degli artisti in Campania ideata e curata da Emilia Sensale. È durata dal giorno 11 fino al 23 gennaio 2018 la mostra antologica dell'artista Barbara Ilchiodofissodell'arteKarwowska, allestita presso le affascinanti sale del terrazzo di Castel dell'Ovo. L'artista era lì, con il suo amorevole e immancabile cane Totò, pronta ad accogliere i numerosi visitatori che ogni giorno hanno passeggiato tra le sale e, tra tante foto e richieste di informazioni, hanno dimostrato di aver apprezzato la mostra. Un luogo incantevole ha dunque fatto da cornice alle opere dell'artista che ha festeggiato nel 2017 i venticinque anni di vita nella città di Napoli, dove è arrivata nel 1992 dalla Polonia.
I dipinti di Barbara iniziano dal 1991, esattamente dal ritratto della dolce nonna dell'artista, quella che lavorava all'uncinetto e ha ispirato una delle sue linee pittoriche, i Centrini. Sono tante le opere firmate Karwowska che presentano questi centrini alle spalle delle figure o tra le varie 'finestre' dei dipinti, lì dove i volti, rappresentati perfettamente dall'artista nei loro particolari e nelle loro luci e ombre, guardano chi li osserva e sembrano toccare l'anima coi loro occhi. Il percorso mostra opere come '7 giorni', dove l'artista si ritrae per sette volti che portano gli stessi abiti ma al tempo stesso sono completamente diversi, in un cammino che raggiunge la domenica e la donna lascia che il corpo si lasci andare aprendo un po' del vestito, nel sapore di una libertà finalmente raggiunta.
Affascinanti e misteriose poi le opere del 2009 dedicate al Lanificio 25, dove Barbara con grande abilità pittorica e immensa passione propone personaggi e luoghi che sembrano in un'eterna attesa. Il percorso arriva poi all'ultima idea, nata e promossa nel 2017: i Tombolati, i sette volti di persone vicine all'artista ritratti mentre mostrano a parziale copertura del viso un numeretto della tombola, riproposto più grande alle spalle del volto come se fosse un'aureola. A Castel dell'Ovo era presente il primo dei Tombolati, quello che ha dato l'idea a Barbara Karwowska: il ritratto della giornalista napoletana Emilia Sensale, che è la voce narrante di questo video ed è felice e orgogliosa di far parte del meraviglioso percorso ricco di risultati e soddisfazioni che l'amica Barbara è riuscita a costruire.
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La Befana dei migranti in Duomo col Cardinale Sepe, MCL dona giocattoli ai bambini

Epifania nel segno della solidarietà per l'Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe. In tanti hanno partecipato alla Santa Messa nella mattinata di sabato 6 gennaio 2018 nel Duomo di Napoli, contraddistinta da volti provenienti da ogni parte del mondo e anche da canti e balli in lingue diverse. Dopo la Santa Messa, il Cardinale Sepe ha rivolto gli auguri in varie lingue e ha aperto la distribuzione dei giocattoli per centinaia di bambini delle comunità degli immigrati che vivono in città, organizzata dal Presidente provinciale di MCL – Movimento Cristiano Lavoratori Michele Cutolo. 

 

Nuova degustazione da Babette con tre birre artigianali campane del Birrificio VentiTRÈ

Articolo pubblicato su campanifoodporn.it

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Le degustazioni sono momenti davvero belli da vivere. Estimatori di un determinato piatto o di un locale ed esperti del settore si incrociano e si confrontano in un evento, scoprendo nuovi sapori o ritrovando quel gusto Babette_01tanto amato. Il clima di allegra convivialità è caratterizzato dalla possibilità di conoscere nuove cose, realtà con la loro storia e le loro tradizioni, qualità fino a quel momento sconosciute. E nella serata di martedì 14 novembre 2017 è accaduto proprio tutto questo grazie al ritorno delle serate di degustazione organizzate presso Babette, a Fuorigrotta. 

L’evento è stato contraddistinto dalla tripla proposta di birre artigianali campane firmate dal Birrificio VentiTRÈ, ognuna delle quali ha accompagnato un piatto. Il Birrificio VentiTRÈ è una realtà di Grottaminarda, in provincia di Avellino, con un ciclo produttivo che utilizza fonti energetiche naturali e rinnovabili grazie a un impianto fotovoltaico, all’uso del metano e al recupero delle trebbie, vale a dire il residuo dell’estrazione a caldo del cereale maltato, valorizzate come concime e come alimento per il bestiame. Il nome del Birrificio è legato alla sua nascita, il 23 luglio: un simpatico IMG_2467omaggio anche al civico della laboratorio di produzione e al numero dei litri del volume della prima cotta, come hanno ricordato i proprietari Jenni e Guido durante la serata che ha visto la conduzione di Alfio Ferlito, ideatore di beerpassion.it, impegnato a girare tra i vari tavoli per raccogliere le opinioni dei numerosi partecipanti. 

La degustazione si è aperta con un piatto davvero sfizioso esteticamente e al palato e con una birra dal colore chiaro. Gli anelli fritti di pollo e bacon erano incorniciati da patatine fritte tagliate in cucina dalla forma adatta per catturare le due salse da accompagnamento: la prima, bianca, è la salsa ranch che ha tra gli ingredienti aglio, maionese, senape e spezie, la seconda è invece la ‘salsa pizzicosa’ con peperonata piccante calabrese stemperata con la maionese. Ad accompagnare gli anelli fritti c’era ESPERIA, una birra con un grado alcolico non alto (4,5%) dal sapore leggero e al tempo stesso decisamente inconfondibile grazie alla sua anima leggermente speziata con un poco di pepe rosa e arancia amara e il tutto è risultato un ottimo abbinamento. 
Secondo step gustosissimo: è arrivata a tavola in tutto il suo splendore la Babette Pita, un pane tondo e piatto tipico della Grecia presentato piegato a semicerchio con all’interno in questo caso polpettine fritte, provola di Agerola e friarielli. Ad accompagnare questo ricco piatto c’era la birra AMBROSIA, caratterizzata da un alto contenuto alcolico (10%) e dal miele di castagno del territorio avellinese: un sapore decisamente forte, che arriva dritto al palato, una birra scura ottima da gustare anche come semplice bicchiere a far cornice a una serata solitaria o a una chiacchierata tra amici. 
A chiudere la serata un ottimo tiramisù con il corvino colore e l’abbondante schiuma della birra URANIA, scura proprio come il cielo al quale il nome si ispira. Con un grado alcolico medio (6%), questa è una birra da apprezzare a piccoli sorsi e con un sentore di caffè, cioccolato fondente e liquirizia. Il sentore vanigliato accentua i gusti dolci e smorza l’amaro. Un finale zuccheroso a degna chiusura di una serata davvero interessante, fatta di scoperte e confronto, con il ricordo della schiuma di tre ottime birre artigianali campane ancora sulle labbra. 
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