Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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XIII Premio nazionale di Poesia Padre Gaetano Errico, Emilia Sensale vince il primo premio

NAPOLI – La poetessa e giornalista Emilia Sensale ha vinto la XIII edizione del Premio nazionale di Poesia ‘Padre Gaetano Errico’: la 26enne napoletana, infatti, è stata premiata a Secondigliano nella serata di sabato 23 maggio dopo essersi classificata al primo posto con la sua IMG_0429 - Copia - Copia (2)poesia ‘L’amore che non ha prigione’ incentrata sul tema dell’edizione 2015 del concorso che era ‘Perdona perché tu meriti la pace’. Il Premio, fortemente voluto e promosso dalla Congregazione dei Padri Missionari dei Sacri Cuori e dall'Associazione San Gaetano Errico Onlus, intitolato al Santo di Secondigliano che è stato fondatore proprio della Congregazione nel 1833, ha visto la partecipazione di centinaia di poeti di ogni età e provenienti da ogni parte dell’Italia e si afferma nuovamente un appuntamento importante di riflessione, aggregazione e confronto poetico nel quartiere partenopeo di Secondigliano, dove in tanti hanno partecipato alla cerimonia finale presso la Casa Madre dei Missionari dei Sacri Cuori ubicata in Via Dante. Le motivazioni della giuria, lette dal noto giornalista Guido Pocobelli Ragosta, hanno commosso la stessa Emilia, vincitrice finora di numerosi riconoscimenti e premi di natura letteraria in tutta Italia, nel momento del ritiro del premio, consistente in una struttura con il logo del concorso ispirato alla piazza come luogo di ritrovo domenicale, in un clima di gioia ben presentato da un tandem di giovani e allietato da interventi musicali.

“È da sottolineare – spiega P. Luigi Toscano, Superiore Generale dei Missionari dei SS. Cuori – come ci siano molte firme di donne di varie età tra le opere che hanno ricevuto riconoscimenti, compresa la vincitrice, simbolo di un tema, quello del perdono, che ha trovato nella sensibilità femminile una terra fertile di poesia e di arte”. Di una donna è anche la poesia che si è classificata al secondo posto, vale a dire 'Il Perdono' firmata dalla poetessa Rita Minniti, mentre terzo classificato è il poeta Piergianni Riva con 'Cromosoma 21'. Tutte ragazze, invece, le tre classificatesi nella sezione dedicata ai giovanissimi, che anche quest’anno ha visto la partecipazione di tantissimi studenti, vale a dire in ordine dalla prima alla terza in graduatoria: Maria Ferrantini (I.C. Oriani Guarino), Balenzano Caterina (I.C. Grimaldi-Lombardi di Bari) e Leardi Chiara (I.C. Savio – Alfieri). Porta una firma femminile anche l’opera artistica sulla copertina dell’antologia dell’edizione 2015 del Premio, dove l’artista Anna Mandia propone il tema del concorso attraverso il volto maturo cosciente della colpa e il viso giovane di una fanciulla che indica la freschezza del perdono.

“Padre Gaetano Errico vive ancora attraverso il concorso e tutte le azioni che la Congregazione porta avanti nel mondo – afferma P. Antonio Palmiero, decano del Premio – ed è proprio il suo ricordo che dà il più grande significato a tutta la manifestazione perché senza alcun dubbio ritirare un riconoscimento è un grande traguardo e spesso un nuovo punto di partenza, ma il vero senso di tutto – conclude – è ricordare con la delicatezza dell’arte poetica un Santo che ha fatto tanto per il territorio e per il prossimo e con questa idea continueremo a promuovere il Premio”

Clicca qui per leggere la poesia di Emilia Sensale

L’amore che non ha prigione, poesia di E. Sensale vincitrice XIII Premio Padre Gaetano Errico

Emilia PGE

 

 

 

 

 

 

 

 

Emilia Sensale prima classificata XIII Premio nazionale di Poesia Padre Gaetano Errico, Secondigliano 23 maggio 2015, con la sua poesia 'L'amore che non ha prigione'. 

 

Ho visto la neve dove non dovevo vederla

e il sole scioglierla, trasformandola in perla

che resta sul palmo di mani in attesa,

mentre il coraggio si trasforma in amore

e una scelta può infine cambiare una vita.

Ho chiesto alla pioggia di scorrere sul cuore

e invano permettere all’atroce ricordo una resa,

tanto da cancellare la strada lunga e lastricata,

il palazzo incolore, le lacrime che scendono

lungo gote gonfie che dignità pèrdono.

 

Son cresciuta sulle macerie come l’erba guada

e così colsi di mattina, silenziosa, la mia rugiada

e di sera sfiorai il lungo filo di lana da lavorare,

delicato come fu l’indugio di quella primavera

che dell’inverno lesta toccò la pelle e non le vene.

La carità di Dio fu il ritorno sacro della sera,

quando il mio dolore riuscì a riposare

e capii che una nuova luce sarebbe tornata

e dolce fu questo improvviso abbandono

giunto con calma, per sogno, per dono.

 

Il mio miracolo è poter attempare sospesa

sui giorni di un calendario, anche se non illesa,

mentre le ore scandiscono un tempo prezioso

tra amabili gaudi, sorrisi attenti e un dolce sguardo

che senza una ponderata speranza avrei dissolto.

Il coraggio è una ripida scala, non un traguardo,

e ogni gradino è un sospiro commosso e fruttuoso

che permette di raggiungere un’agognata giustizia

e di ascoltare dall’orizzonte il celeste suono

di una parola che è simbolo di pace: Perdono. 
 

 

Le motivazioni della giuria: “Una lirica colta e raffinata, dalla sonorità riuscita e coinvolgente. I versi scandiscono il ritmo di un percorso interiore che anela al perdono e il cui afflato è autentico e sincero. Il perdono si guadagna a piccoli passi e giunge come riposo dal dolore, arriva "con calma, per sogno, per dono", ma ci vuole coraggio e l'attesa di mani giunte in preghiera. Una lirica che sonda, ripercorrendo probabilmente un'esperienza personale, l'io più profondo e cerca verso immagini semplici ma ben costruite di esprimere un percorso di rigenerazione difficile ma non impossibile”.





 

Grande commozione per la cerimonia del Premio di Poesia Memorial Melania Rea 2014

di Emilia Sensale 

SOMMA VESUVIANA – Una grande commozione ha contraddistinto la cerimonia di premiazione del Premio nazionale di Poesia ‘Memorial Melania Rea’, dedicato alla donna assassinata nei pressi di Teramo il 18 aprile 2011, il corpo della quale fu rinvenuto nel Bosco delle Casermette dopo una telefonata anonima. Non sono riusciti a trattenere le lacrime durante l’evento, organizzato presso il ristorante ‘Rose Rosse’ di Somma Vesuviana nella serata di sabato 20 settembre 2014, i familiari della donna, vale a dire la madre Vittoria, il fratello Michele e lo zio Gennaro. Per l’omicidio di Melania, madre della piccola Vittoria oggi affidata ai nonni materni, è stato condannato in due gradi di giudizio il marito Salvatore Parolisi, che continua a proclamarsi innocente e che assieme ai suoi legali prepara, dopo la condanna in Appello a trent’anni di reclusione, il terzo e ultimo atto del processo. 

Memorial Melania Rea collageIl concorso, giunto alla seconda edizione, al quale hanno partecipato centinaia di poeti da tutte le regioni italiane, articolato in tre diverse sezioni (poesia inedita, vernacolo e poesia edita), ha il Patrocinio morale del Comune e Assessorato alla Cultura di Somma Vesuviana e il Patrocinio del Presidente del Senato della Repubblica. La giuria del Premio, presieduta da Sandrina Piras e composta da Melina Gennuso, Marisa Provenzano, Rita Elia, Giuseppe Vetromile, Antonella Grossi e Giuseppe Gerbino, ha decretato poco più di sessanta poesie premiate con attestati, coppe, opere artistiche e non solo.

Alla serata erano presenti le telecamere Mediaset e quelle della rubrica radiotelevisiva ‘Non c’è Sensale senza Fiorino’ dei giornalisti Antonino Fiorino ed Emilia Sensale, quest’ultima premiata proprio al concorso con la poesia ‘Fiore di stella’, classificatasi quinta. A cornice della cerimonia, inoltre, l’intervento del giornalista e scrittore Fabio Amendolara, l’esposizione del progetto fotografico contro la violenza sulle donne 'Nessuno tocchi Eva' di Michela Ciamarra e momenti di danza promossi dalla scuola 'Nettuno Danze' di Bologna, mentre nella conclusione della cerimonia la famiglia Rea ha voluto consegnare un pensiero a Melina Gennuso, raffigurante il simbolo della ONLUS Melania Rea (un cuore con un volto femminile e le iniziali di Melania, ndr), per ringraziarla del grande impegno nell’organizzazione e nella promozione del Premio. “Con questo concorso – spiega Michele Rea, fratello di Melania – vogliamo ricordare non solo lei ma proprio tutte le donne vittime di violenza, strappate alla vita troppo presto da chi diceva di amarle, spesso – continua commosso – giovani madri come Melania, mamma della piccola Vittoria oggi affidata amorevolmente ai nonni materni. Il suo ricordo – conclude – non solo vivrà negli occhi e nel cuore della sua piccola , ma continuerà a esistere nei pensieri poetici di chi parteciperà alle nuove edizioni del Premio e vorrà ricordarla con la dolcezza con la quale ci ha voluto bene e continua a proteggere da lassù sua figlia”

 

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