Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Lapis – I segreti della Pietrasanta, riapertura al pubblico della cripta e della cavità sotterranea

'Il chiodo fisso dell'arte' è una rubrica dedicata al mondo dell'arte e degli artisti in Campania ideata e curata da Emilia Sensale – Era presente anche l'Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, alla riapertura al pubblico della cripta e della cavità sotterranea della Chiesa di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta a Napoli, un meraviglioso complesso monumentale ubicato nel Centro Storico partenopeo. La chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta fu eretta così come la vediamo oggi nel Seicento ed il suo nome era legato alla presenza di una pietra che, se baciata, dava l'indulgenza. Dal 24 aprile 2018 sono state riaperte al pubblico la cripta e la cavità sotterranea, dove si conservano vere e proprie meraviglie archeologiche come i resti dell'antica basilica paleocristiana e i frammenti di un antico mosaico di epoca romana. Oggi tutte queste meraviglie sono visibili grazie a un affascinante percorso multisensoriale: ricostruzioni 3D, schermi, immagini in movimento e molto altro. All'ingresso, ad esempio, sul pavimento c'è la proiezione di un mosaico di ispirazione romana che al passaggio si muove tipo onde come se fosse di acqua. Un suggestivo percorso tutto da scoprire nel cuore di Napoli, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 20,00 e il sabato e la domenica dalle ore 10,00 alle ore 21,00.

 

Cardinale Sepe dopo Juve-Napoli 0-1 “San Gennaro è il dodicesimo giocatore in campo”

L’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, ha commentato la vittoria del Napoli contro la Juventus domenica sera. Rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione di ‘Lapis – I segreti della Pietrasanta’ nella Basilica della Pietrasanta, nel Centro Storico di Napoli, l’Arcivescovo non ha nascosto il suo entusiasmo.

 

La pasticceria Mazz di Napoli propone il babà di San Gennaro

Articolo pubblicato su Campaniafoodporn.it 

Tondo come l’ampolla, rosso come il sangue. L’espressione, invitante nella sua semplicità, di un insieme di realtà che fanno parte di un importante culto sacro che si uniscono. Ancora una volta tradizione e innovazione si fondono. Nasce il babà di San Gennaro presso la pasticceria ‘Mazz’ ubicata in Via Tribunali, il dolce dedicato al Santo Patrono della città partenopea. 

Babà di San Gennaro Mazz (1)Nel Centro Storico di Napoli, ad angolo con Vico Fico al Purgatorio, il pasticcere Guglielmo Mazzaro si dedica da sempre con grande passione al babà, proponendo uno dei dolci tipici della tradizione napoletana non solo nella versione semplice o con la classica crema pasticcera e amarene ma accompagnato anche da creme di vari gusti quali cioccolato, pistacchio, fragola, ricotta e limone. Gusti che seguono spesso la stagionalità dei prodotti e pure le occasioni: per la festa del Santo Patrono di Napoli, infatti, è stato ideato un nuovo babà, un omaggio che Mazzaro ha voluto proporre per onorare con la sua arte pasticcera la figura di San Gennaro e la grande devozione del popolo napoletano.

Il babà di San Gennaro di Mazzaro è un dolce dalla classica forma tonda, scelta per simboleggiare l’ampolla che viene mostrata in occasione del miracolo dello scioglimento del sangue, ma dalle dimensioni maggiori rispetto al classico babà circolare presente al bancone della pasticceria ‘Mazz’. È contraddistinto da una crema letteralmente all’amarena, dal colore rosso che simboleggia proprio il sangue di San Gennaro, un cremisi che oltre a regalare un gusto inconfondibile colpisce piacevolmente lo sguardo. Un vero trionfo di amarene, presenti al di sopra ma pure nella bagna che caratterizza il dolce, presentato per la prima volta nella giornata di domenica dove i clienti hanno già mostrato entusiasmo e che verrà proposto fino a martedì 19 settembre 2017, giorno della festa di San Gennaro. 

A tombola ci vuole arte e Mazz, l’artista Barbara Karwowska presenta i suoi ‘Tombolati’ con la nuova cheesecake del pasticciere Guglielmo Mazzaro

NAPOLI – Il cibo è stato spesso protagonista nelle opere d’arte e ne può diventare saporita cornice grazie all’organizzazioni di eventi dove una proposta, magari innovativa, si affianca a una simpatica ghiottoneria. Cibo e arte saranno una coppia vincente negli eventi mensili ‘A tombola ci vuole arte e Mazz’ che verranno organizzati presso la Pasticceria Mazz ubicata in Via dei Tribunali, nel Centro Storico di Napoli: l’artista Barbara Karwowska proporrà i suoi ‘Tombolati’ presso la caratteristica sala da tè del locale, un’opera al mese (con una pausa estiva) con esposizione della durata di una settimana, ritratti caratterizzati dal A tombola ci vuole arte e Mazz PRIMO EVENTOsoggetto che mostra nei pressi del viso il numero che ha pescato nel tipico cestino della tombola, proposto in formato più grande alle spalle della figura. Il primo appuntamento è il giorno 4 luglio alle ore 18 e per ogni evento il pasticciere Guglielmo Mazzaro proporrà un nuovo dolce: questa volta sarà la cheesecake alla fragola dalla forma del numeretto della tombola.

Il primo ritratto è quello della poetessa e scrittrice, artista e giornalista Emilia Sensale, 28enne napoletana amica di Barbara, conosciuta proprio grazie alla partecipazione agli eventi di natura artistica organizzati nella città partenopea. La Karwowska  non è nuova alle idee vincenti, spesso ne ha proposte negli anni e viene anche copiata in tutto il mondo, ma guardando il viso della Sensale ne è rimasta così colpita da volerne fare un ritratto innovativo. Barbara, venuta alcuni decenni fa a Napoli dopo un’infanzia nell’est dell’Europa, con ‘Tombolati’ vuole proporre una linea pittorica vera e propria. ‘Tombolati’ è un termine che esiste come participio passato (da tombolare, sinonimo di ‘cadere’ con l’accezione di una modalità rovinosa) ma che come aggettivo rappresenterebbe un neologismo. Sensale sarà ritratta col numero 56, ‘la caduta’. Un significato importante per Emilia poiché l’ha pescato in un momento particolare dove davvero sentiva di essere caduta e l’onore del ritratto eseguito da Barbara, il primo dell’intera linea pittorica, ha rappresentato un momento di gioia importante per proseguire nella sua volontà di rinascita.

‘Tombolati’ ha leggi non scritte: è la pittrice a scegliere il soggetto da dipingere, il quale pesca un numero dal tipico cesto in vimini che porta la stessa pittrice che sarà il numero che mostrerà nell’opera, nei pressi del viso e poi più grande alle spalle. Se il primo numero non convince chi lo ha pescato, ha diritto a tre possibilità in tutto. Ci sarà poi un secondo step: un nuovo quadro, questa volta con il soggetto in una situazione che ricorda all’artista il significato del numero, secondo l’ispirazione del momento. “I ritratti non sono un semplice riportare i tratti di un viso – spiega Barbara Karwowska – ma si instaura un rapporto tra artista e soggetto dipinto. Ogni pittore ha il suo modo di dipingere, ma è nei particolari di un volto riportato sulla tela che l’artista mette molto di più di una pennellata, ci sono emozioni, sensazioni, ricordi, c’è il voler catturare l’anima del soggetto per illuminarla”.  

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