Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Nasce il Napoli Club Cercola Partenopea

NAPOLI – Creare un ambiente accogliente e caloroso dove poter tifare il Napoli e, tramite molteplici iniziative, difendere e promuovere l’orgoglio identitario del popolo cercolese: sono questi alcuni degli obiettivi del Napoli Club Cercola Partenopea 2Napoli Club Cercola Partenopea, una realtà che sarà inaugurata nella mattinata di domenica 26 marzo 2017 nella sede sul Corso Domenico Riccardi al civico 245 e che ha già superato i cento soci. L’inaugurazione vedrà la partecipazione, tra gli altri, del presidente del club Tony Manna, dell’Assessore allo Sport Ciro Borriello e della giornalista Emilia Sensale, mentre saranno in collegamento telefonico l’ex allenatore azzurro Edy Reja e l’ex giocatore del Napoli Beppe Bruscolotti.

Napoli Club Cercola Partenopea Tony MannaLe iniziative che saranno proposte dal Napoli Club Cercola Partenopea saranno dedicate a tutte le fasce d’età, per giovani e per anziani: oltre all’organizzazione delle classiche trasferte e alla visione delle partite nella sede, “ci saranno attività teatrali – spiega Tony Manna – e saranno organizzate visite guidate ai tesori della regione, non mancheranno poi attività di volontariato e beneficenza e ci sarà anche l’occasione per iniziative legate anche ad altri sport”.

Uno degli obiettivi del club è anche quello di ribadire che “Cercola è azzurra – sottolinea Manna – perché per la presenza della sede di un importante club Juve la città viene associata solo al tifo bianconero, invece sono moltissimi i tifosi azzurri”. L’inaugurazione sarà, inoltre, l’occasione per riunirsi e discutere del cammino compiuto finora dal Napoli e per scambiarsi opinioni e speranze sul futuro azzurro, “ricordando i grandi risultati ottenuti – conclude Manna – e guardando i traguardi che dobbiamo ancora raggiungere. Il popolo napoletano merita di vincere!”. 

Le bontà di pesce del menu estivo di Villa Buonanno, Cercola (Na)

di Emilia Sensale 
PUBBLICATO SU 'I TEMPLARI DEL GUSTO'

Rinnovarsi è una capacità non innata ma che si sviluppa nel tempo: sono le esperienze di felicità e soprattutto quelle che scuotono l’umore con la loro bruttezza a gonfiare nel cuore la brama di offrirsi al meglio agli amici, a un pubblico pagante, a un partner, in una situazione dal gusto accademico e in mille altri ambiti. Ci si rinnova sempre dopo la scintilla di un entusiasmo crescente: a volte si peggiora nel comportamento, spesso invece si ha voglia di proporre qualcosa di bello, di affascinante, qualcosa che possa arricchire lo spirito delle altre persone. Lo sanno bene Laura Greco e Giuseppe De Falco, proprietari del Relais Villa Buonanno di Cercola e promotori di un grande lavoro di recupero della struttura durato quattro anni e che oggi propongono una struttura davvero meravigliosa, una lussuosa perla nel territorio di Cercola. Per l’esattezza, nel 1996 all’acquisto del luogo c’erano solo le rovine dell’antica villa settecentesca che agli inizi del Novecento era di proprietà dell’aristocratica famiglia Buonanno ed era la residenza estiva di Mary Buonanno Schellembrid, la bibliotecaria che salvò nell’agosto del 1943 dall’incendio a seguito dei bombardamenti su Milano circa 170mila volumi della biblioteca Briadense.

SPONSORBUONANella struttura si trova il Ristorante Torre Platta, che prende il nome dall’antica torre che lo ospita ed è definita ‘platta’ per la cima piatta, vale a dire senza smerlature. Il giovane chef Mario Strazzullo ha presentato alla stampa le novità del menu estivo regalando un vero e proprio viaggio dei sensi che ha il profumo del mare poiché le bontà proposte sono a base di pesce.

Ad aprire le danze è dapprima il cuoppo con fiore di zucca al nero di seppia e pasta fritta, poi l’interpretazione del colurcio: esso era caratterizzato anticamente da un lungo bastone di pane sfregato con l’aglio e poi riempito con sale, pomodoro, olio e se c’era possibilità si aggiungevano le acciughe; Mario Strazzullo ha proposto una versione con passata di pomodorino del Piennolo, cialda di aglio croccante, terra di pane e pomodoro, pesto di basilico e olio in polvere. Squisito poi il ‘Finto fritto all’italiana’, come lo chef ha voluto chiamare la passerella su piatto corvino di quattro bontà diverse: crocchè con calamari e zenzero, un arancino di riso con piselli e frutti di mare, frittatina di spaghetti al nero di seppia e lupini e un’alice fritta con provola e salame. Vi è poi l’uovo con “cottura poché” (versione francese della cottura in camicia) su un letto di farro e agretti con asparagi e i pizzicotti con ripieno agli scampi e serviti con un’infusione di caffè e limone candito, quest’ultima proposta direttamente da un’apposita caffettiera al momento dell’arrivo in tavola. Un sandwich di triglia con asparagi e lime accompagna poi le labbra al dolce finale: una ‘sfogliatella scomposta’ che ha richiesto un meritato bis. A concludere il tutto, una piccola sorpresa: una sfiziosa caramella di alghe pronta a distendersi sul palato, accompagnata da un centrifugato di mela verde, smeraldo brillante come la natura che caratterizza il meraviglioso giardino di Villa Buonanno, struttura da apprezzare in tutta la sua bellezza… e bontà. 

Nasce al Ristorante Bellini di Napoli la Pizza Mura Greche in onore del sito archeologico di Piazza Bellini

di Emilia Sensale 

NAPOLI – Amare qualcuno o qualcosa vuol dire prendersene cura. Essere indifferenti nei confronti del benessere di una realtà diversa dalla nostra, trascurare, non rispettare è invece sintomo di disinteresse e dunque di non amore. È l’attenzione a fare la differenza: dove c’è, ovviamente in maniera sana e non come ossessione, c’è indiscutibilmente volontà di migliorare e consolidare la realtà strutturale di una certa realtà o persona.

In una città come Napoli, ricca di luce e con qualche ombra, l’amore è palese ad esempio nel desiderio di tutelare tutto il suo maestoso patrimonio culturale. Piazze, monumenti, siti archeologici, paesaggi naturali e antichi palazzi che si stagliano tra residenze moderne sono meraviglie spesso sottoposte all’incuria figlia del tempo e dell’abbandono da parte dei Gennaro Tommasinocittadini e delle istituzioni. Gennaro Tommasino è un cittadino partenopeo che ha deciso di seguire il linguaggio dell’amore per la sua città: in qualità di titolare del Ristorante Pizzeria Bellini in Via Costantinopoli 80 a Napoli, nell’incrocio di Port’Alba con Via San Sebastiano, ha a due passi Piazza Bellini e nell’omonimo slargo del suddetto locale si possono ancora ammirare le mura greche del capoluogo campano.

In antichità le mura erano un circuito difensivo fondamentale per le città, ne delineavano il perimetro. Scavi archeologici hanno permesso nel 1954 la scoperta dei resti delle mura presenti in Piazza Bellini che secondo gli studiosi sono state costruite nel V secolo a.C.. Oggi, la piazza è cuore della movida del Centro Storico e spesso fin troppi passanti rendono questo tesoro culturale una vera discarica a cielo aperto. “Specialmente dopo il week-end – spiega Gennaro Tommasino – è possibile affacciarsi alla ringhiera che costeggia il reperto archeologico e osservare come all’interno dei quadrilateri delle antiche maura ci siano una quantità immensa di bottiglie, oggetti di plastica, carte e altri rifiuti. In qualità di ristoratore so bene che qui passano molti turisti – sottolinea – affascinati dal Centro Storico di Napoli e far vedere loro questo scempio è veramente vergognoso”.

Parallelamente alla volontà di offrire alla clientela un prodotto innovativo rispetto al menu classico e d’élite già presente nel locale, con lo scopo di dedicare un piatto a un monumento considerato importante per vicinanza e sincera ammirazione ma soprattutto di sensibilizzare IMG_4910l’opinione pubblica, tra i tavoli del Ristorante Pizzeria Bellini è stata ideata la Pizza Mura Greche. Tale golosa pizza è di forma quadrata per richiamare la piazza: ha quattro ripieni differenti ai quattro lati e al centro, in onore della statua del compositore italiano Vincenzo Bellini, un piccolo ripieno di ricotta e melanzane ornato nel gusto come una piccola margherita, a sua volta circondata da pomodorini gialli e rossi. Dopo averla pubblicizzata tra i clienti direttamente nel locale e attraverso i social, questa pizza “è già un successo – continua Gennaro Tommasino – ed è sempre più richiesta. La nostra speranza è sensibilizzare i giovani e le istituzioni affinché le mura di Piazza Bellini non siano trattate da bidone dell’immondizia a cielo aperto e abbandonate nell'incuria totale, se c’è qualcosa di più che noi cittadini e imprenditori possiamo fare –  conclude – saremo ben lieti di agire per il bene dei nostri monumenti”

Il Ristorante Bellini di Napoli festeggia i 70 anni di attività

di Emilia Sensale 

70anniBellinilocandinaufficialeNAPOLI – Sabato 7 maggio 2016 il Ristorante-Pizzeria Bellini di Napoli festeggia i suoi settanta anni di storia. Il locale è ubicato in Via Costantinopoli 80, all’angolo di Port’Alba con Via San Sebastiano (a pochi passi dall’omonima Piazza Bellini e dal Conservatorio San Pietro a Majella), dove accoglierà nelle sue due solari sale interne e ai tavoli all’esterno, con la cordialità di sempre contraddistinta da un clima di autentica festa, tutti i clienti affezionati e i turisti che a pranzo e a cena vorranno come sempre assaggiare le sue prelibatezze tra cucina classica e pizzeria. Per l’occasione, ogni partecipante sarà omaggiato con il dolce speciale preparato per festeggiare il traguardo e con un particolare souvenir a ricordo della giornata che fino a sabato sarà una sorpresa.

Il Centro Storico partenopeo si prepara dunque a fare da cornice a un evento a lungo atteso e promosso dai componenti della famiglia Tommasino, attenti imprenditori col gusto per le antiche tradizioni ma senza tralasciare la possibilità di rinnovare sempre il proprio lavoro tramite gli aspetti più moderni, concentrandosi da un po’ di tempo ad esempio sull’attività promozionale su social. Il ristorante, infatti, propone piatti della tradizione gastronomica IMG_1424napoletana e in generale della cucina mediterranea con la stessa qualità nei prodotti e cortesia che ha caratterizzato i suoi sette decenni di storia, come il glorioso cartoccio di linguine e frutti di mare (vero fiore all’occhiello del locale), il risotto alla pescatora o gli scialatielli con pesce spada e cozze e zucchine, senza dimenticare i ricchi antipasti terra e mare e i secondi di pesce e di carne o le particolari composizioni di frutta partoriti dalla geniale fantasia del suo dinamico staff. Vi è poi la possibilità di gustare l’ottima pizza verace del Bellini, caratterizzata da cornicione gonfio e un impasto leggero con più di dieci ore di lievitazione, con un ampio elenco di gusti che arricchiscono la classica margherita e marinara e anche con un menu d’élite che propone otto pizze dal sapore particolare.

Il Ristorante-Pizzeria Bellini è aperto a pranzo dal lunedì alla domenica dalle ore 12,30 alle 16,30 e a cena dal lunedì al sabato (domenica sera è chiuso) dalle ore 19 alle 00.30. Prezzo medio della carta a persona (antipasto + portata principale e dessert, bevande escluse): 25 euro. Pagamenti con le più moderne possibilità, accesso disabili, animali ammessi, locali climatizzati, conoscenza delle lingue straniere e accesso Wi-Fi per i clienti. 

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