Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Premio Natura 2017 al Comune di Napoli. De Magistris: “In città si sta creando occupazione”

"Noi abbiamo dati che in città si sta creando occupazione grazie al turismo, alla cultura, all'artigianato, al commercio, alle iniziative economiche". Così il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della conferenza di presentazione a Palazzo San Giacomo, nella mattinata di giovedì 27 aprile 2017, delle iniziative del Maggio dei Monumenti, annunciando che "il Comune di Napoli ha ottenuto come ABC – Acqua Bene Comune il Premio Natura 2017". 

 

Quattro pizze al profumo di mare da non perdere a Napoli

di Emilia Sensale
PUBBLICATO SU 'I TEMPLARI DEL GUSTO'

È celebrato in famose canzoni d’amore. Da secoli è metafora per eccellenza di poeti da ogni parte del mondo, ispirati dalla sua immensità ma anche dal suo carattere a volte mite e altre volte spaventoso, finanche mortale. È lo specchio privilegiato del cielo e spesso si colora di rosa e di vermiglio per le albe e i tramonti, mentre all’orizzonte si disperdono sorrisi e lacrime, sogni disillusi e nuove speranze. È la strada limpida che collega tante città e ha permesso nei secoli la fondazione delle antiche colonie, figlia dell’innata curiosità dell’uomo e del suo bisogno di nuovi confini dove poter vedere nascere e morire il sole, come la stessa Neapolis in Magna Grecia. È il mare, meravigliosamente spaventoso per dimensioni e caratteristiche ma anche una realtà che offre alla tavola tantissimi frutti, da poter cucinare in mille modi diversi e spesso proposti anche su quello che è uno dei piatti tipici partenopei: la pizza.

Proporre pizze al profumo di mare in verità non è così banale: un buon prodotto necessita dell’esperienza del pizzaiolo per essere presentato bene poiché il disco di pasta non è un semplice piatto d’impasto dove appoggiare ingredienti a caso e i frutti del mare vanno accompagnati dai frutti della terra in maniera equilibrata. Ecco allora alcuni esempi di Collagepizzealprofumodimare“pizze al profumo di mare” proposte nel territorio di Napoli e che esulano dalla classica per eccellenza, vale a dire quella che solitamente è chiamata ‘la pescatora’ ed è solitamente proposta con frutti di mare con guscio e molluschi, quali vongole e gamberetti e cozze, su un letto di pomodoro.

Si inizia con la ricca marinara di Gennaro Russo, uno dei pizzaioli della Pizzeria ‘Dal Presidente’ nel Centro Storico di Napoli: una pizza che all’uscita dal forno emana un profumo così splendidamente forte da inebriare Via Tribunali e la vicina Pizza Girolamini, dove è ubicato il locale. Disteso il disco di pasta, realizzato con un impasto con circa dodici ore di lievitazione, Gennaro Russo mette sopra il pomodoro e l’origano e poi sistema le alici fresche aperte cercando di occupare tutto il piano. Si mettono poi gli agli e poche foglie di basilico e la bravura del fornaio fa uscire a fine cottura un’ottima pizza, sulla quale si aggiungono foglie di basilico fresco.

Basta spostarsi all’altra parte del Centro Storico per scoprire una bontà totalmente differente: è una delle pizze del menu d’élite del Ristorante-Pizzeria Bellini. In Via Costantinopoli, nell’incrocio tra Port’Alba e Via San Sebastiano, Gennaro Tommasino propone questa pizza che è bianca e alla base ha un letto di panna, sul quale al centro viene disposta la mozzarella e poi a ventaglio le fette di salmone. Si sistemano poi i gamberi e le olive con poche foglie di basilico e un immancabile giro d’olio. Una volta portata

Fresca è la proposta di Salvatore Nigro a pochi passi da Via Duomo, in Via SS Apostoli al Largo Donnaregina. La sua è una pizza cosiddetta ‘a ruota di carro’, dalle dimensioni che strabordano dal piatto: è la ‘Veliero’, qui proposta in una versione ricchissima con un lieve velo di pomodoro su tutta la superficie del disco d’impasto, sul quale poi vengono disposti i pomodorini rossi a filetto, un assaggio di pomodorini gialli, mozzarella, tonno, capperi, olive, rucola, olio e basilico. È una pizza adatta a tutte le stagioni ma in estate nel nome e nel piatto porta davvero la bella stagione e il profumo di mare, proponendo il tonno che è un alimento ipocalorico che ricorda la freschezza delle onde, con un contributo proteico elevato e ricco di acidi grassi essenziali.

Proposta letteralmente “focosa” quella di Franco Gallifuoco a due passi dalla stazione di Piazza Garibaldi: al Ristorante-Pizzeria Franco è stato presentato il Ripieno ‘Fuoco e Mare’, vale a dire un ripieno in crosta di formaggio con all’interno pomodoro, mozzarella, ‘nduja di Spilinga e cozze saltate in padella. Un assaggio di questa pizza porta alle labbra un’energica sensazione di caldo, ma è un giusto equilibrio di sapori che si fa sentire morso dopo morso.

Il mare sposa dunque in modi diversi la pizza… ed è un matrimonio di sensi ben riuscito e che anno dopo anno si rinnova e propone novità destinate a essere un successo, tutte da provare. 

Nasce al Ristorante Bellini di Napoli la Pizza Mura Greche in onore del sito archeologico di Piazza Bellini

di Emilia Sensale 

NAPOLI – Amare qualcuno o qualcosa vuol dire prendersene cura. Essere indifferenti nei confronti del benessere di una realtà diversa dalla nostra, trascurare, non rispettare è invece sintomo di disinteresse e dunque di non amore. È l’attenzione a fare la differenza: dove c’è, ovviamente in maniera sana e non come ossessione, c’è indiscutibilmente volontà di migliorare e consolidare la realtà strutturale di una certa realtà o persona.

In una città come Napoli, ricca di luce e con qualche ombra, l’amore è palese ad esempio nel desiderio di tutelare tutto il suo maestoso patrimonio culturale. Piazze, monumenti, siti archeologici, paesaggi naturali e antichi palazzi che si stagliano tra residenze moderne sono meraviglie spesso sottoposte all’incuria figlia del tempo e dell’abbandono da parte dei Gennaro Tommasinocittadini e delle istituzioni. Gennaro Tommasino è un cittadino partenopeo che ha deciso di seguire il linguaggio dell’amore per la sua città: in qualità di titolare del Ristorante Pizzeria Bellini in Via Costantinopoli 80 a Napoli, nell’incrocio di Port’Alba con Via San Sebastiano, ha a due passi Piazza Bellini e nell’omonimo slargo del suddetto locale si possono ancora ammirare le mura greche del capoluogo campano.

In antichità le mura erano un circuito difensivo fondamentale per le città, ne delineavano il perimetro. Scavi archeologici hanno permesso nel 1954 la scoperta dei resti delle mura presenti in Piazza Bellini che secondo gli studiosi sono state costruite nel V secolo a.C.. Oggi, la piazza è cuore della movida del Centro Storico e spesso fin troppi passanti rendono questo tesoro culturale una vera discarica a cielo aperto. “Specialmente dopo il week-end – spiega Gennaro Tommasino – è possibile affacciarsi alla ringhiera che costeggia il reperto archeologico e osservare come all’interno dei quadrilateri delle antiche maura ci siano una quantità immensa di bottiglie, oggetti di plastica, carte e altri rifiuti. In qualità di ristoratore so bene che qui passano molti turisti – sottolinea – affascinati dal Centro Storico di Napoli e far vedere loro questo scempio è veramente vergognoso”.

Parallelamente alla volontà di offrire alla clientela un prodotto innovativo rispetto al menu classico e d’élite già presente nel locale, con lo scopo di dedicare un piatto a un monumento considerato importante per vicinanza e sincera ammirazione ma soprattutto di sensibilizzare IMG_4910l’opinione pubblica, tra i tavoli del Ristorante Pizzeria Bellini è stata ideata la Pizza Mura Greche. Tale golosa pizza è di forma quadrata per richiamare la piazza: ha quattro ripieni differenti ai quattro lati e al centro, in onore della statua del compositore italiano Vincenzo Bellini, un piccolo ripieno di ricotta e melanzane ornato nel gusto come una piccola margherita, a sua volta circondata da pomodorini gialli e rossi. Dopo averla pubblicizzata tra i clienti direttamente nel locale e attraverso i social, questa pizza “è già un successo – continua Gennaro Tommasino – ed è sempre più richiesta. La nostra speranza è sensibilizzare i giovani e le istituzioni affinché le mura di Piazza Bellini non siano trattate da bidone dell’immondizia a cielo aperto e abbandonate nell'incuria totale, se c’è qualcosa di più che noi cittadini e imprenditori possiamo fare –  conclude – saremo ben lieti di agire per il bene dei nostri monumenti”

La fresca estate della zuppa di cozze e delle pizze di ‘Le Parùle’ a Ercolano

di Emilia Sensale 

ERCOLANO – Leggerezza e bontà, binomio che caratterizza sempre più il mestiere del pizzaiolo, non devono essere strade di un bivio ma l'unica direzione per arrivare a una pizza decisamente gustosa, capace di non gonfiare lo stomaco 11694813_404120573127080_4336234451602363206_ne di non richiedere troppa acqua nelle ore successive rispetto al pranzo o alla cena, anche in piena estate. Lo sa bene Giuseppe Pignalosa che al ristorante e pizzeria 'Le Parùle' a Ercolano propone una pizza leggera e davvero buona, con ingredienti di prima qualità ben esposti ai numerosi clienti da uno staff decisamente attento. Per comprendere pienamente il grande viaggio tra i prodotti d'eccellenza proposti da Giuseppe Pignalosa è necessario soffermarsi sul nome del locale: 'parùle', infatti, indica in Campania gli orti che, contraddistinti da un terreno ricco di sostanze nutritive, offrono vere e proprie eccellenze. 
1779260_404121006460370_6845651419608079589_nHo potuto assaggiare le pietanze di questa realtà ai piedi del Vesuvio, che gode di un bel panorama tra terra e mare, nella serata dell'ultimo giorno di giugno 2015: tra le tante possibilità, come i tavoli della sala coperta e quelli del terrazzo pieno di fiori colorati e profumati, ho sorriso in una tavolata a quattro sul terrazzino, sorseggiando ottimo vino bianco alla luce di una luna stupenda. Sulle gustose pizze proposte, in un corteo che iniziava con una stupenda classica margherita, risplendevano pomodorini gialli e rossi, zucchine e fresche alici. Adatta all'estate, una pizza con i miei adorati peperoncini verdi e pomodoro fresco mi ha letteralmente sconvolto i sensi. Apriva le danze nella 11667394_404120843127053_4731710309142878085_nparentesi del fritto, invece, una pizza leggera e buonissima con cicoli e ricotta. 
Discorso a parte è la invitante zuppa di cozze, arrivata a tavola a sorpresa in un menu dedicato alle pizze. È uno dei piatti forti del ristorante, con una porzione decisamente soddisfacente per due persone con l'aggiunta di calamari, gamberi e polpo, il tutto nell'abbraccio felicemente pungente del 'PeperonGino', prodotto sul Vesuvio. Nota dolce finale è la crostata con 11698714_404121363127001_3591675570022954832_nalbicocche, anche esse vesuviane, accompagnata dal nocillo ugualmente dalla genesi strettamente legata alla zona, come una firma scritta su radici antiche che fanno bene allo stomaco e al cuore. 

 

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