Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Archivio della categoria 'I Templari del Gusto'

Le palle di cioccolato di Gennaro Bottone, Dolce Idea, Napoli

PUBBLICATO SU 'I TEMPLARI DEL GUSTO'

Cioccolato: già solo il nome rievoca sensazioni di piacere immenso. Di varie tipologie (fondente, al latte, bianco, etc.) e capace di trasformarsi in mille modi per arrivare dolcemente alle nostre labbra, il cioccolato ha origini antiche e soprattutto lontane, il tutto sarebbe iniziato con la scoperta di una pianta che secondo gli esperti era presente in America già seimila anni fa, vale a dire quella del cacao. Secondo una leggenda azteca, il cacao avrebbe in sé la possibilità di risultare amaro e poi dolce su precisa lavorazione perché la pianta sarebbe nata dal sangue di una ragazza uccisa e simboleggia la sofferenza per questa morte e le forti e belle qualità della ragazza. 

Il cioccolato, a differenza di quanto si possa pensare, fa bene all’umore e alla salute: è un grande amico del cuore e delle arterie, ovviamente nelle giuste dosi, e un pezzetto di cioccolato fondente sarebbe capace di stimolare la serotonina, mostrandosi dunque come un antidepressivo naturale. Il cioccolato poi si lavora per trasformarsi nelle buonissime tavolette di cioccolato che possono farci compagnia nei momenti tristi, oppure in creazioni davvero belle da vedere e buone da mangiare. C’è chi lavora il cioccolato per mestiere, ma soprattutto per passione: Gennaro Bottone lo fa dal 1979 a Napoli. 

IMG_6603 - Copia - CopiaIl noto maestro cioccolatiere Gennaro Bottone lavora nel suo laboratorio ‘Dolce Idea’ in Via Pietro Castellino ed è arrivato al cioccolato dopo un inizio che lo ha portato lontano dall’arte della pasticceria: dopo aver lavorato nella bottega del padre, infatti, è andato in Marina e ha lavorato in uno studio dentistico, solo dopo è tornato a lavorare con la famiglia e a destreggiarsi nell’arte del cioccolato. Guardare nella vetrina i numerosi cioccolatini nudi di sua produzione è davvero un’esperienza dei sensi, ma è importante evidenziare l’esistenza delle Palle, una sua dolcissima creazione. Le Palle di Gennaro Bottone sono delle praline gustosissime, ripiene di crema e CollagecioccolatoBottone - Copiacaratterizzate spesso da un doppio tuffo in determinati ingredienti: sono tredici i gusti disponibili, tra i quali c’è il caffè, il cognac, il pistacchio e il cocco. La classica Palla di Bottone ha un cuore di gianduia e viene per due volte inserita con appassionata maestria in granella di nocciole e cioccolato. Nella vita c’è chi le palle le racconta, Gennaro Bottone invece fa le sue Palle dolcissime… e sono decisamente preferibili, tutte da gustare! 

I dolcetti alle mandorle di Mandorlada, Roma

PUBBLICATO SU 'I TEMPLARI DEL GUSTO'

L’idea del seme ci permette di visualizzare nella mente una realtà che farà crescere qualcosa in futuro, una pianta e poi magari un albero coi suoi relativi frutti, a loro volta capaci di dare altri semi. Il ciclo della natura è molto affascinante e permette da millenni la nostra vita. Il seme in senso figurato è il germoglio di qualcosa che appunto nasce e dà la possibilità di far crescere un progetto che sembra un miracolo nel suo svilupparsi. La mandorla è proprio un seme, per l’esattezza è il seme commestibile del mandorlo, prodotto presente in molte ricette in cucina nel salato (come nella ricetta del pesto alla trapanese, con mandorle e pomodori tra i vari ingredienti) e soprattutto è protagonista indiscusso di dolci buonissimi e gustosissimi. Le mandorle si bevono anche: il latte di mandorla è una bevanda dolcissima e decisamente energica grazie alle molteplici proprietà di questo seme. Le mandorle, infatti, hanno proprietà lassative, contengono Vitamina E, potassio e un basso contenuto di sodio, tutte cose che proteggono il cuore e fanno bene al cervello e secondo uno studio californiano hanno anche proprietà antitumorali, senza dimenticare che una sola manciata di mandorle può contenere un ottavo del nostro fabbisogno giornaliero di proteine. Già nei tempi antichi si riconobbero le qualità benefiche della mandorla, ma soprattutto si diede a questo seme un profondo valore simbolico, con la sua forma che ricorda alcune parti del corpo dell’essere umano e soprattutto per la capacità del mandorlo di essere il primo a far sbocciare i suoi fiori in primavera. 

Le mandorle possono essere lavorate per creazioni dolcissime. ‘Mandorlada’ a Roma è un laboratorio artigianale che IMG_6100 - Copiaproduce solo paste di mandorla, un progetto nato proprio per la passione di far conoscere la vera pasta di mandorle conventuale e tutto ciò in cui le mandorle i possono trasformare, con miele e zucchero come unici conservanti. È possibile farsi arrivare direttamente a casa, in ogni parte d’Italia, le bontà firmate ‘Mandorlada’, dolci che sono adatti anche a chi soffre di celiachia: la mandorla, infatti, non contiene glutine. Vi sono i dolcetti a forma di ‘S’, classica sagoma che era scelta dalle monache nel Medioevo in onore del Salvatore, oppure le tortine con mandorle, uova e zucchero di canna, ma anche altri dolcetti spesso contraddistinti da cioccolato come i baciuzzi, senza dimenticare la pasta di mandorla con marmellata di fichi neri. ‘Mandorlada’ per le sue creazioni usa la gustosa mandorla siciliana, esattamente la cosiddetta pizzuta d’Avola, senza altri tipi. È importante, quando si acquista un prodotto alle mandorle, infatti, controllare gli ingredienti perché una cosa sono le mandorle “vere” e un’altra cosa sono le armelline, in altre parole il seme contenuto nel nocciolo della pesca e dell’albicocca, tra l’altro contiene amigdalina che è una sostanza che se consumata ad alte dosi può risultare tossica per l’organismo. 

Crostata di tagliolini con besciamella, piselli, funghi e salsiccia

PUBBLICATA SU 'I TEMPLARI DEL GUSTO'

Un vero amante della cucina usa le mani: parola dello chef Marcello Molettieri, che tiene molto all’igiene ma con le dovute precauzioni mette letteralmente le mani in pasta, anche per la ricetta che vogliamo proporvi oggi. 

IMG_6394Una ricetta semplice ma gustosissima, dove gli ingredienti si amalgamano ma mostrano tutto il loro sapore: è una crostata al forno di tagliolini con besciamella, piselli, funghi e carne.

Se si desidera, si può cambiare formato di pasta, ma lo chef indica come più adatti i tagliolini o i rigatoni rigati. E se potete… amalgamate con le mani nel ruoto la pasta anche voi!

Ingredienti per 6 persone

  • 500 gr. di tagliolini
  • 200 gr. di piselli
  • 1 kg di besciamella
  • 150 gr. di funghi e 3 funghi freschi
  • Abbondante formaggio pecorino
  • 2 salsicce 

Preparazione

Spalmare una parte della besciamella sul fondo e sui lati del ruoto che vogliamo usare. In una padella far rosolare per qualche minuto in olio i funghi freschi tagliati a fette, in un’altra ampia pentola far rosolare stavolta il resto dei funghi con le salsicce tagliate a dischetti e a metà cottura aggiungere i piselli. Far cuocere la pasta e scolarla inserendola direttamente nella pentola dove sono i piselli e girare a fuoco vivo. Spegnere il fuoco, posizionare tutto il contenuto in un’altra pentola e con le mani amalgamare la besciamella assieme alla pasta, avendo cura di tenerne un po’ da parte. Fornire una abbondante grattugiata di pecorino sulla pasta, amalgamare ancora e aggiungere i funghi freschi, tenendo qualche fetta da parte che verrà sistemata dopo sopra la pasta. Spalmare ancora besciamella sul lato superiore della pasta e disporre i funghi. Infornare per una trentina di minuti a 180° e servire caldo, tagliando a porzioni il piatto. Buon appetito!

http://www.facebook.com/EmiliaSensale89/videos/588139034725232/

La Sfogliacampanella di Vincenzo Ferrieri, Sfogliatelab, Napoli

PUBBLICATO SU 'I TEMPLARI DEL GUSTO'

IMG_6708È notizia scritta nei libri di storia dell’arte che abbiamo avuto comunemente sui nostri banchi di scuola: le chiese gotiche tendevano all’altezza per avvicinarsi al cielo, dunque a Dio. Da oggi c’è un dolce che si erge verso l’alto e in realtà vuole semplicemente deliziare il palato dei cittadini napoletani: è la Sfogliacampanella, l’ultima nata dalle mani di Vincenzo Ferrieri, figlio d’arte e grande talento della pasticceria.

Nello specifico, questo dolce unisce due perle della tradizione dolce napoletana. È una sfogliata riccia a forma di campana, all’interno viene spennellato abbondantemente del cioccolato, viene poi inserito un cucchiaio di crema di ricotta, al centro vi è un pezzo di babà napoletano e viene inserita ancora ricotta. Alla fine, viene spalmato nuovamente il cioccolato puro, il dolce va appoggiato su un ripiano di carta e alla fine vi è una colata di cioccolato sulla punta. Vi sono in varie versioni oltre alla classica: al caffè, all’arancia, al pistacchio. L’idea, secondo quanto racconta lo stesso Vincenzo, è nata proprio per mescolare i due dolci e nel farlo ha deciso una modalità golosissima. 

 

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