Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Archivio del mese di dicembre, 2017

Visita all’Antica Forneria Molettieri a Napoli

Articolo pubblicato su campaniafoodporn.it

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Il mare è uno degli emblemi più chiari della vita: trascina tra le alte onde grandi paure quando è in tempesta nella cornice di un cielo scuro, permette di andare lontano quando è calmo, verso l’orizzonte scelto. Il mare ci ricorda che spesso il viaggio è più importante della meta, evidenzia la forza necessaria per affrontarlo da solo o sottolinea la fortuna di poter navigare in buona compagnia, quelle presenze con le quali condividere la bellezza di un panorama e le imprescindibili difficoltà per raggiungere un traguardo.

In alcuni tratti del Corso Vittorio Emanuele, a Napoli, il mare si fa ammirare: sembra così vicino che quasi si può toccare e al tempo stesso si lascia ammirare in lontananza, felice di lasciarsi accarezzare da uno sguardo Molettieri 4tangibile che dalle onde si rivolge poi alle morbide linee del Vesuvio e della città partenopea. Si cammina e a tratti il mare si nasconde dietro alcuni edifici per poi riapparire. È una visione romantica che accende le speranze e riporta malinconicamente dal cuore alla mente ricordi e delusioni, perché capita anche che l’immensità del mare è visibile negli occhi di chi amiamo, ma accade pure che quell’acqua non risulta un luogo limpido dove poter nuotare ma una torbida realtà che vuole solo affogarti. Camminando poi per il Corso Vittorio Emanuele il mare sembra scomparire e lascia spazio alla strada, fatta di asfalto e negozi e case. E dal profumo del mare si passa al profumo del buon pane, quello dell’Antica Forneria Molettieri

È difficile trovare i termini adatti per descrivere la famiglia Molettieri perché forse non esistono parole così belle come i loro cuore e i loro sorrisi. Sono numerosi fratelli e sorelle che hanno fatto della panificazione la loro ragione di vita, in tante modalità e con grande passione, tra tradizione e innovazione. Ti abbracciano con lo sguardo prima ancora che col corpo e ti fanno sentire parte della loro famiglia, con un’allegria che accarezza la grande fatica del portare avanti tutti i giorni un’attività che offre tante cose buone, dedicandosi ognuno alla IMG_2961 - Copiapropria specialità e al tempo stesso dimostrando di essere una squadra pronta ad affrontare ogni esigenza, tutti insieme. Il maestro fornaio Rodolfo Molettieri è un uomo buono come il suo pane, con un sorriso aperto e tanto entusiasmo, e la sua storia è strettamente legata alla sua famiglia. Era piccolo quando ammirava il padre che con dedizione si recava ogni notte a lavorare al forno e decise un bel giorno di seguirlo: si addormentò mentre il padre lavorava, ma osservandolo imparò molte cose e fu l’inizio della sua passione per il pane. Ed è meraviglioso osservare Rodolfo mentre lavora il pane con le mani e parla tantissimo e con passione delle sue idee: è un uomo che è egli stesso un mare da navigare, ama la tradizione ma è anche un innovatore e progetta e realizza tanti tipi di pane con ingredienti di qualità e sapori nuovi. 

Effettuare un’incursione presso l’Antica Forneria Molettieri per gli auguri a ridosso delle festività natalizie è un’esperienza meravigliosa. Si è circondati dai loro panettoni, soffici e buoni, e ogni entrata e uscita dal forno è seguita con competenza e dedizione. La superficie dorata dei panettoni è accarezzata da uno sguardo Molettieri 5d’amore e la cottura è controllata con passione, fino alla soddisfazione per il risultato finale. Oltre al classico, tanti golosi gusti sono a disposizione: c’è ad esempio il trionfo del cioccolato, come il panettone ricoperto con scaglie di cioccolato bianco e con pezzi di cioccolato all’interno. E non può mancare la pastiera, dolce solitamente dedicato alla Pasqua ma che da tempo è una gradita presenza sulle tavole delle festività natalizie. Oltre alla ricetta classica, Rodolfo si è impegnato per promuovere anche in questo dolce l’uso di un grano che da tempo fa parte degli ingredienti del suo pane: è nata così la pastiera al Tritordeum, presente proprio a chicchi nel cremoso cuore del dolce. Il Tritordeumha molte caratteristiche benefiche per la salute, presenta ad esempio un basso contenuto di glutine e ha più proteine e meno carboidrati, e fa parte della volontà di Rodolfo Molettieri di proporre pane e dolci buoni e genuini, senza conservanti ma con ingredienti naturali e di qualità, dove l’innovazione è semplicemente frutto dell’amore per i clienti e per il cibo. 

La Cuoca De…pressa – La ricetta dell’insalata russa

Articolo pubblicato su campaniafoodporn.it

L’insalata russa è una golosa presenza a tavola nelle festività natalizie e in generale è un ottimo antipasto freddo per le occasioni speciali: si tratta di un insieme di verdure lessate unite dall’abbraccio IMG_3067-740x444della maionese e, come suggerisce il nome, è un piatto di origine russa anche se la ricetta così come la conosciamo oggi ha subito varie modifiche. Sembra, infatti, che la ricetta originale sia di uno chef francese che lavorava a Mosca e che inizialmente avesse l’aragosta tra i suoi ingredienti e che il piatto fosse decorato con caviale e tartufo.

Io ho scoperto tardi di avere una vera e propria passione per l’insalata russa. A casa non piace e per Natale e Capodanno a tavola mancava sempre. È stato il mio primo fidanzato a permettermi di conoscere questo antipasto: nell’emozione a diciannove anni del primo pranzo di Natale trascorso non a casa mia, tra una chiacchiera e l’altra per conoscere la sua famiglia mi ritrovai l’insalata russa nel piatto ed è stato amore a prima vista. Col tempo, ho imparato a farla io a casa e volentieri vi do la ricetta che ho seguito anche per queste festività natalizie.

Ingredienti per 8 persone

400gr di patate

160gr di carote

160g di piselli

100gr di sottaceti

100gr di olive verdi

2 uova

500gr di maionese

La cosa essenziale da ricordare per preparare una buona insalata russa è che le verdure devono essere lessate ma devono restare ‘croccanti’. Lavare e pelare e lessare patate e carote, tagliarle a dadini e farle lessare, possibilmente in due pentole separate, in abbondante acqua salata, in un’altra pentola preparare i piselli. Io seguo dei minuti specifici per la cottura: 7 minuti sia per le carote e le patate, 6 minuti per i piselli. Preparare due uova sode e tagliarle in quattro spicchi ciascuna. Lasciar raffreddare le verdure e mescolarle in una ciotola con i sottaceti e le olive, tutti tagliati a pezzetti. Aggiungere un pizzico di sale e la maionese, mescolando dolcemente. Sistemare l’insalata russa nel piatto, nella ciotola o nel vassoio scelto, decorando con gli spicchi di uova sode. L’insalata russa deve riposare in frigo per più di un’ora. 

la Cuoca De…pressa – Patate fritte con le cipolle

Articolo pubblicato su campaniafoodporn.it 

Come ricco contorno o come sostanzioso secondo, patate e cipolle insieme formano un piatto gustosissimo. Si tratta di un matrimonio vincente per sapori e caratteristiche: sono, infatti, ricche di vitamine e di sali IMG_2885-740x444minerali. È una coppia formata da prodotti della terra che insieme sono davvero molto buoni, in una ricetta semplicissima da preparare. In particolare, le strade da seguire sono due: le cipolle possono essere aggiunte in maniera ‘classica’ oppure possono essere quelle di una genovese che magari è in abbondanza, proprio come accaduto a me oggi.

Patate fritte e cipolle è un piatto che mia madre mi preparava già quando ero piccola, specialmente in inverno, e mi è molto mancato nel lungo brutto periodo durante il quale sono stata lontana dai fornelli e soprattutto proprio dalla tavola. È un piatto facile da preparare, gustoso e che può essere servito con l’aggiunta delle spezie a voi gradite, anche se io lo preferisco semplice. Se proprio lo si vuole arricchire, si potrebbero aggiungere dei dadini del proprio formaggio preferito oppure del formaggio grattugiato, ma io lo preferisco così com’è, patate e fritte e cipolle, magari da mangiare direttamente dalla padella.

La prima cosa da fare è sbucciare le cipolle così da affettarle. Le patate vanno pelate e tagliate della forma preferita e poi fritte in padella in un po’ di olio. Dopo cinque minuti (io faccio prima andare un po’ le patate da sole perché le cipolle tendono poi ad ammorbidirle) aggiungere le cipolle, in questa fase non dovete usare il coperchio, e mescolando ogni tanto continuare la cottura. Aggiungere un pizzico di sale. Le patate devono risultare morbide e le cipolle dorate e oramai trasparenti. 

La Cuoca De…pressa – Salsicce e friarielli, un piatto tipico napoletano

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Chi non ha mai sognato il grande amore? Quella sensazione di completarsi attraverso il sorriso di un’altra persona e quella voglia di impegnarsi affinché quel sorriso sia duraturo…. E chi ha detto che per amarsi IMG_2855-Copia-740x444bisogna essere simili? Tante coppie si completano attraverso le loro diversità caratteriali e quotidiane, con abitudini e passioni che risultano per l’altro una vera scoperta e arricchiscono il proprio bagaglio culturale. Bisogna essere un po’ diversi e al tempo stesso simili, forse, e anche ai fornelli molti ingredienti si uniscono eccellentemente pur appartenendo a due specialità differenti: esempi squisiti sono i cosiddetti piatti terra&mare e salsiccia e friarielli.

Salsicce e friarielli rappresentano un piatto tipico napoletano. La carne fa coppia coi friarielli, una tipica verdura campana, e a sugellare questo meraviglioso matrimonio è presente il peperoncino in un dorato letto di olio. Nonostante la robustezza delle salsicce, in questa coppia ad avere il carattere più forte è proprio il friariello, con quel sapore gradevolmente amaro. I friarielli poi sono pieni di qualità benefiche per il nostro organismo: contengono potassio, grande amico della pressione arteriosa, e tanto Calcio, Ferro e varie vitamine.

Preparare un buon piatto di salsicce e friarielli è semplice. La prima cosa da fare è occuparsi dei friarielli, che vanno ripuliti e privati dei gambi e delle foglie più dure. Se preferite, potete svolgere i prossimi passaggi parallelamente in due padelle differenti: in una devono cuocere le salsicce con due tazzine d’acqua, le quali vanno punzecchiate con una forchetta prima di aggiungere l’olio e un poco di vino bianco per farle rosolare, mentre nell’altra bisogna far rosolare nell’olio a fiamma bassa uno spicchio d’aglio con del peperoncino e aggiungere poi i friarielli, coprendo con un coperchio. I friarielli si devono letteralmente ‘ammosciare’ e solo a quel punto si deve togliere il coperchio e alzare la fiamma, continuando la cottura per alcuni minuti girandoli ogni tanto con una forchetta. Le salsicce sono ora pronte per unirsi ai loro amati friarielli, coi quali devono restare in padella sul fuoco per alcuni minuti ancora prima di essere serviti. Rigorosamente insieme, nello stesso piatto, una vicino all’altro, pronti per essere apprezzati in tutto il loro sapore. 

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