Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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La Cuoca De…pressa – La ricetta della calamarata, primo piatto tipico napoletano

Articolo pubblicato su campaniafoodporn.it 
Inauguro una nuova rubrica che raccoglierà (mie) golose ricette, un’idea che rappresenta un nuovo traguardo
P_20171126_161041-740x444già dal nome: La Cuoca De…pressa. Il titolo è stata una mia idea partorita per caso, mentre facevo i conti con una brutta compagnia, la depressione, che mi ha tenuto a lungo lontano da molte cose, cibo e lavoro compresi. Cucinare è una mia grande passione, mi ha aiutato a dialogare con il poco gradito ospite che avevo tra mente e cuore per sconfiggerlo e che al tempo stesso mi ha fatto capire molte cose di me, e proprio mentre ero ai fornelli ho avuto l’idea di questa espressione per rappresentarmi. È un gioco di parole, ‘de pressa’ in napoletano indica ‘di fretta’ e io ho sempre cucinato con amore ma seguendo o inventando ricette quanto più semplici possibili, veloci da preparare, e nell’insieme ricorda quel ‘depressa’ che ha fatto (e un po’ ancora fa) parte di me. 

Inauguro la rubrica ‘La Cuoca De…pressa’ con la calamarata, un primo piatto tipico napoletano che io amo preparare e mangiare, una ricetta che mi è stata richiesta a gran voce. Il nome di tale piatto non deriva esclusivamente dal protagonista, il calamaro, ma soprattutto dal tipo di pasta: la calamarata appunto, un formato che ricorda proprio gli anelli dei calamari. È una ricetta davvero semplice, bisogna solo pulire i calamari e seguire le istruzioni. Io uso sia gli anelli sia i tentacoli dei calamari.

Ingredienti per 4 persone 

500gr calamarata (pasta) 

700gr di calamari 

400gr di pomodorini 

150gr di passata di pomodoro

Un po’ di vino bianco 

1 spicchio d’aglio 

Prezzemolo e olio EVO

Lavare e pulire accuratamente i calamari: è altamente indicato farlo con l’acqua fredda (non gelida), staccando prima la testa. Staccare la pelle e pulire la sacca, l’interno deve essere ben pulito. Tagliare i calamari ad anelli, consiglio di tagliarli larghi circa 1cm e mezzo (devono ricordare la forma della pasta), e lasciare in gruppo i tentacoli. 

Prendere una pentola, tagliare i pomodorini e cuocerli con olio e uno spicchio d’aglio, aggiungere mescolando la passata di pomodoro. Dopo alcuni minuti, unire i calamari e sfumare con un po’ di vino bianco. Salare verso il finale, il sugo deve cuocere per circa venticinque minuti su fiamma media e deve essere ogni tanto mescolato, a metà cottura bisogna aggiungere mezzo bicchiere d’acqua. Cuocere la pasta, a me piace al dente e vi consiglio di servirla così. La calamarata va unita al sugo, condire poi il piatti coi calamari cotti e i pomodorini e il prezzemolo. 

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