Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Archivio del novembre 26th, 2015

Alla V Municipalità un mercoledì per parlare di violenza sulle donne

NAPOLI – Parlare del fenomeno della violenza sulle donne per condividere opinioni e terribili esperienze ed esporre possibili soluzioni: è stato questo uno degli obiettivi della conferenza organizzata presso la Sala De Martino della V Municipalità, in Via Morghen nel quartiere Vomero, nella serata di mercoledì 25 novembre 2015 in concomitanza con la Giornata contro la violenza sulle donne. L'incontro, che rientra nel programma dei mercoledì culturali promossi presso la V Municipalità e ha registrato un grande e appassionata partecipazione, è stato IMG_1541 - Copiamoderato da Ersilia Di Palo ed è stato introdotto dalla scrittrice Clotilde Punzo tramite la lettura di un testo dedicato alle vittime di violenza in tempo di guerra.

La giornalista e poetessa ventiseienne Emilia Sensale ha aperto le danze dei vari interventi, proponendo la sua esperienza di vittima di violenza e di giovane donna che ha denunciato vivendo fino alla fine un percorso giudiziario portato avanti con le proprie forze, sottolineando "l'importanza di parlarne sia per chi è vittima di violenza sia per chi ascolta, perché esprimere il proprio incubo permette di elaborarlo e di non renderlo una eterna trappola emotiva, poi è importante – spiega – veicolare alle donne e agli uomini che subiscono violenza il messaggio che loro sono vittime, mentre spesso chi è stato aggredito e violentato è additato come se fosse carnefice di se stesso, così come non bisogna lasciare solo chi ha subito violenza perché – conclude – il momento successivo è il più difficile, quello dove per assurdità ci si sente sporchi e si prova vergogna e si deve trovare il coraggio di denunciare e di andare avanti". All'incontro, intitolato 'Non esiste l'amore che uccide' per evidenziare, come affermato anche dai dati emersi negli ultimi mesi, come spesso a picchiare e ad uccidere sono quelle stesse mani che hanno promesso carezze sentimentali, hanno partecipato anche rappresentanti di associazioni attive sul territorio partenopeo in difesa delle donne, come gli avvocati Lido e Rocco del Telefono Rosa e il Circolo Acli Centopassi, che hanno sottolineato "l'importanza della prevenzione del fenomeno, che colpisce donne di ogni età e condizione, attraverso l'organizzazione di incontri nelle scuole e del supporto psicologico nei confronti di coloro che si rivolgono ai centri di ascolto, le leggi ci sono – chiosano – anche se spesso l'iter giudiziario è difficoltoso, ma è essenziale anche aiutarsi in famiglia, fra amici, se notiamo una donna in difficoltà non dobbiamo far finta di nulla ma invitarla a parlarne e a denunciare".

La conferenza, contraddistinta dalla presenza di un interprete della Scuola CounseLis (centro napoletano per la formazione sulla Lingua dei Segni) e allietata dalla lettura di versi da parte della poetessa Lucia Gaeta, la quale ha voluto condividere coi presenti il commosso ricordo di una lunga violenza psicologica subita anni prima, è stata chiusa dall'intervento del consigliere della V Municipalità Cinzia Del Giudice. 

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