Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Archivio del novembre 22nd, 2015

Vieni, passeggia nel mio cuore

Vieni, passeggia nel mio cuore. 
Se ti va, puoi sostare lungo il sentiero della mia speranza per ammirare il prato ricco di fiori, per riposare all'ombra degli alberi ai lati. 
Puoi arrivare senza troppa difficoltà nel profondo del mio cuore e scoprire davvero quanto amore ho da dare. 
La chiave del cancello all'ingresso ce l'hai: è nel tuo respiro. E per scarpe puoi usare quelle che hai adesso, anche se hanno la suola consumata per le tante strade che hai percorso… finché capirai che sul mio sentiero potrai finalmente camminare a piedi nudi. 
Vieni, passeggia nel mio cuore. 
Respira a pieni polmoni, lasciati andare. 
Fidati di me, di quello che posso darti. 
Io ho nel grembiule della mia stanca speranza i dolci frutti della mia verità assoluta, senza maschere, senza ipocrisia, senza segreti. 
Vieni, passeggia nel mio cuore. 
E dammi la mano. 
E buonanotte. 

 

Fidarsi ancora dopo tante delusioni è più bello, basta lasciarsi andare

Io ho avuto momenti di dolore nella mia vita: il calendario indica che ho "solo 26 anni", ma la pelle del mio cuore ha già segni evidenti. C'è una cosa però che ho capito di me: questi dolori mi hanno segnato, ma non hanno mai influenzato rovinosamente il mio modo di voler bene, che è naturale, istintivo. È proprio per questo che non sopporto chi si adagia sugli allori, chi usa i propri dolori come scudo, chi sottolinea le proprie paure per giustificare piccole e grandi mancanze. 

Io, ed è fatto noto, ho subìto una violenza anni fa, ma ho fatto di tutto (e da sola) per non bloccarmi sessualmente, comprendendo che se mi fossi bloccata avrei permesso a quel mostro di rovinarmi e di rovinare l'intimità che potevo creare con determinati uomini che non meritavano di pagare lo schifo realizzato da quell'essere che si era comportato male con me. Avrei potuto incrociare le braccia e, giustificata, informare che avessi paura, che non riuscissi a fidarmi, a lasciarmi andare, ma non l'ho fatto. Mi basta ascoltare le confidenze delle amiche e guardare alle mie esperienze per capire che molti e molte usano la paura come scusa per giustificare il loro modo di trascurarti. E io stessa mi sono ritrovata a richiedere attenzioni e spiegazioni e a sentirmi rispondere che il problema fosse il lasciarsi andare nei miei confronti. Mi è bastato nella vita innamorarmi, fidarmi ancora, per capire che esistono due tipi di paure e quella legata ai sentimenti in realtà non blocca, ma è un invito trepidante a credere ancora in qualcosa di buono; l'esperienza non fa altro che invitare alla prudenza, ma mai ti porta al blocco totale del cuore, prima o poi l'amore ti attraversa l'anima. 

C'è poco da fare: chi davvero vuole stare con te ha così tanti pensieri in testa che non ha proprio spazio per elaborare una scusa e fa di tutto per esserci. Ognuno ha i suoi tempi, da rispettare, ma amicizia e amore è affrontare insieme le paure. E allora lasciate le difese, oppure fate chiarezza nella vostra coscienza e non illudete. È semplice, perché voler bene in realtà è semplice. E meraviglioso. Potreste scoprire, improvvisamente, quanto sia ancor più bello essere amati davvero per quello che si è, altrimenti rischiate di perdere qualcosa di bello, qualcosa di vero. 

Fidarsi è bello. Fidarsi ancora dopo tante delusioni lo è di più, basta lasciarsi andare.

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