Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Archivio del novembre 13th, 2015

C’è una cosa che ho imparato dalle mie delusioni sentimentali

C'è una cosa che ho imparato dalle mie delusioni sentimentali: amarsi non basta e amare non è qualcosa che si trova scritto nei libri di università, non è una teoria assoluta, oggettiva, ha per legge il rispetto reciproco ma ognuno ama come ama. Può capitare che si possa amare ed essere amati non come meritiamo pur essendo sincero il sentimento alla base, tutto dipende da ciò che possiamo offrire e da come viene apprezzato o meno: io, ad esempio, ho la fresca esperienza della mia volontà di dare sicurezza e presenza a un uomo che non riusciva a meritarlo e a darne in egual sostanza poiché non ha mai avuto la fortuna di sapere come si comporta una donna innamorata che ti cerca, ti riempie di attenzioni, ti dice tutto di sé e dei suoi spostamenti… e proprio io, dopo questa amarissima delusione che è stata tale per tanti motivi, posso dire che in realtà quell'uomo complicatissimo mi amasse e ancora mi ama, pur con tutto il male che mi ha fatto e le gravi mancanze che ha avuto nei miei confronti, ma di un amore che non fa per me e la mia vittoria più grande è stato rendermi conto che dovessi allontanare quell'ossessione insana per qualcosa che non poteva essere ciò che merito, altrimenti lo sarebbe stato. Ma non ho voglia in realtà di guardarmi alle spalle, ho voglia di concentrarmi su di me e le persone speciali che sono nella mia vita adesso. 
In questo momento sono esaurita, stanca, demotivata, spaventata. Terribilmente insicura. E tutto questo io rischio di gettarlo addosso a persone che a differenza di chi mi ha messo in questa situazione sono presenti e vogliono essere sempre più un punto di riferimento nella mia vita e soprattutto vogliono darmi un bellissimo ruolo nella loro. E non è giusto, queste persone meritano il meglio da me. Dovrò lavorare sempre più su me stessa, ci vorrà tempo ma ho notato che coraggio e forza per riuscirci non mi mancano. Purtroppo ho l'ansia da segreteria telefonica al cellulare, proprio io che non ho mai sofferto di abbandono da notifica e da scleri per il "mi ha visualizzato senza rispondere" (le mie amiche mi invidiavano tanto per questo), ma è stata bruttissima l'ossessione perenne del "L'utente da lei chiamato…" e il vero incubo è stato nel notare che la persona in questione non volesse rendersi conto del male che mi faceva pur riempiendomi di belle parole. E proprio per questo ho un messaggio da dare: io riuscirò a dare il meglio di me, ma io so cosa vuol dire ricevere mille parole e zero fatti e anche per questo io ci sarò sul serio, non dico mai una cosa se non la penso, non faccio mai una cosa se non voglio farla. Ho bisogno solo di un po' di tempo per avere fiducia in me stessa, così come sono disponibile nel dare tutto il tempo agli altri, ma darò sempre il meglio di me, anche se non è molto, anche se so di non essere nulla di speciale… ma ogni mio "Ti voglio bene" è sincero, ogni mia attenzione è dolce e diretta perché non so voler bene senza dimostrarlo, chiedo solo la schiettezza della quale io stessa sono capace, non ditemi che mi volete bene e che mi amate se non è vero e dopo mi lasciate nell'angoscia, nel dolore dell'abbandono, nella delusione della sconfitta, nella sensazione di farmi sentire brutta e inadeguata, sola e presa in giro. Non lo merito. 

 

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