Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Carmine Maresca, una giovane vita partenopea in musica

di Emilia Sensale

NAPOLI – Essere giovani sognatori spesso suona come una sentenza di un tribunale non superiore, dove anche le persone che crediamo più vicine affettuosamente alla nostra quotidianità possono ergersi a giudici; vivere in una strada parallela il proprio talento è proprio la condanna massima in un mondo dove essere mediocri sembra apparentemente l'unica chiave di lettura per andare avanti in ogni campo. C'è ancora, però, chi è giovane e crede nei propri sogni e non ha paura di trasformarli in speranze da concretizzare, sfruttando le prospettive che il talento riesce a offrire quando gli strumenti mentali e cordiali sono potenti e magari le possibilità che circondano la sfera materiale sono più Carmine Marescadeboli. C’è Carmine Maresca, 30enne musicista che ha fatto di un ‘nonostante tutto’ il suo vestito migliore, quello da indossare nelle domeniche dell’entusiasmo e nelle cerimonie dei numerosi premi che ha ricevuto; ultimo, ma tale solo per fattore cronologico, è il primo premio al Concorso Internazionale di Composizione ‘Città di Nepi’.

La storia di Carmine è germogliata nella periferia partenopea: nato e cresciuto a Miano, ha frequentato le scuole tra Secondigliano e Scampia, territori additati come zone dove la criminalità organizzata è riuscita a mettere le proprie radici e a crescere indisturbata. “Niente di più falso e al tempo stesso niente di più vero” sospira Carmine accarezzando la sua chitarra. Alza i suoi occhi chiari che nascondono una storia di sacrifici e di lotte, anche contro una profonda tristezza dettata da tutte le sconfitte inevitabili che solo i sognatori sanno riconoscere e dalle quali sanno cogliere motivi per maturare, e continua: “Sono zone ricche di persone meravigliose che non si arrendono mai, ma vi è anche la dura mano di una criminalità che nel bisogno altrui, brutta banalità, riesce a svilupparsi senza pietà, come dappertutto”. Carmine ha rischiato di seguire il richiamo di una sirena fatta di rimorsi e rimpianti: “Alcuni miei amici hanno preso una strada decisamente diversa dalla mia. È davvero brutto vedere persone alle quali hai affidato l’intimità del tuo giovane cuore che sta crescendo cambiare, cambiare in peggio. Ho rischiato da adolescente di caderci anche io – spiega senza distogliere lo sguardo azzurro – visto che siamo molto più influenzabili in quella particolare età, l’eco di possibilità ti fa vedere le opportunità non per le loro ombre ma per la luce artificiale che danno”. È stata la musica a salvarlo, in una conoscenza sempre più profonda che lo ha allontanato dalle nuove brutture per portarlo in un antico universo fatto di note e di amicizie con la stessa passione.

Diventato chitarrista, compositore e didatta, Carmine Maresca ha coltivato il suo grande talento musicale studiando con alcuni dei più grandi musicisti al mondo, quali Aniello Desiderio e David Russell per citarne alcuni, ma ha anche vinto numerosi altri premi in concorsi musicali anche internazionali oltre a quello di Nepi. Inoltre, “Con l’amico artista Keith Goodman – continua – ho scritto 'Approccio e comprensione della partitura', un'opera che vuole essere una breve guida alla lettura dello spartito e sono anche Presidente del Laboratorio Musicale ‘G. Paisiello’ che si trova a Miano. Sì, a Miano, dove sono nato e dove sto riuscendo a costruire qualcosa di buono, aiutando – conclude – molti ragazzi a ritrovare il gusto per la musica e magari a scoprire il proprio talento, provo a dare ai ragazzi del mio quartiere la possibilità di studiare con docenti qualificati e una speranza per il futuro”. Quel futuro che Carmine vede con una nota: SI, il ‘sì’ di un ottimismo nato ‘nonostante tutto’, nonostante le difficoltà e le ingiustizie, nonostante la voglia di arrendersi inevitabile e affrontabile solo se si crede davvero nel proprio talento. 

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