Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Il tempo sfugge inesorabile…

di Emilia Sensale NCSSF_22

Dal Raccoglitore di maggio 2015

Il tempo sfugge inesorabile quando cerchi di catturarlo, di inseguirlo, di ammaliarlo. Non conosci il colore dei suoi occhi e quando è davanti a te e sembra che tu possa toccarlo, il suo sguardo sembra etereo, la sua pelle sfuggente, poi scompare. Nel momento in cui ti illudi di afferrarlo è già passato, nell’attimo in cui ti distrai per ascoltare il battito del tuo cuore è presente, poi resta solo la speranza per un futuro migliore destinato a essere nuovamente passato. Non si può catturare il tempo e l’unica possibilità, o forse consolazione, che abbiamo è la possibilità di poter stringere nel nostro cuore un ricordo, un istante meritevole di essere tale per scelta o per abbandono. Non sempre i nostri ricordi sono belli, personalmente ne ho alcuni molto brutti, eppure ne conservo molti che definire “belli” sarebbe riduttivo.
La verità è che col tempo ho un rapporto di amore e di odio. Spesso mi rendo conto che non mi basta una giornata lunga ventiquattro ore per fare tutto quello che vorrei fare, conosco molte persone che si lamentano dei momenti di noia che vivono ogni tanto e io non conosco cosa sia la noia e non so se è un bene o un male; amo scrivere, lavorare all’uncinetto e ricamare, amo dipingere, amo leggere e studiare e il tempo non mi basta mai. Proprio come tutto ciò che amo.
Mi è mancato il tempo negli ultimi mesi per tanti motivi, uno su tutti il mio impegno in università, per non parlare del mio computer che ha deciso di lasciarmi. È stato il regalo di una persona che ho amato anni fa, è stato il PC attraverso il quale ho vinto premi letterari, ho scritto articoli su articoli, così come ho tenuto contatti con persone rivelatisi sgradevoli, io conosco cosa sia la gratitudine e non dimenticherò mai queste emozioni… ma il nuovo computer grazie al quale sto scrivendo queste parole è propro qui davanti, uno fra i meno costosi che ho trovato in negozio ma comprato con i miei risparmi. Ora posso dire che è davvero mio e so che è pronto per nuove avventure da affrontare insieme ma che mi permetterà anche di svolgere il lavoro arretrato, compreso il Raccoglitore che con tanta passione mese per mese ho realizzato e impreziosito e che adesso deve raccogliere, è il caso di dirlo, le più importanti emozioni degli ultimi cinque mesi.

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