Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Archivio del mese di maggio, 2015

NAPOLI E NORCIA SI INCONTRANO ALL’ANTICA PIZZERIA PORT’ALBA TRA SALUMI, PIZZE E DOLCI

di Antonino Fiorino

10462999_456759387821328_7890971606504825987_nNapoli – Continuano con grande fermento gli appuntamenti culinari promossi dall'Azienda Farine Polselli di Arce, in provincia di Frosinone, interessando sempre più le diverse tappe previste in Campania, dove si è creato un saldo legame con le famose pizzerie gestite da eccellenti maestri pizzaioli. Il terzo evento di questo avvincente ciclo si è svolto durante la serata di lunedì 25 Maggio nei locali storici dell'Antica Pizzeria Port'Alba, proprio nel cuore del centro storico di Napoli, che attualmente funge da punto di riferimento mangereccio per residenti, turisti e studenti, ma che un tempo ha visto l'avvicendamento di tanti personaggi illustri tra cui Re Ferdinando di Borbone in incognito, Salvatore Di Giacomo, Benedetto Croce, Gabriele D'Annunzio, Antonio Cardarelli, Giuseppe Moscati, Ferdinando Russo, Edoardo Scarfoglio, per poi giungere al compianto Pino Daniele che, seduto all'oramai famoso tavolo sei in compagnia dell'amico Tullio De Piscopo, iniziò a fissare le basi del suo primo album “Terra Mia”.
Gennaro Luciano, padrone di casa e maestro pizzaiolo con esperienza quarantennale, prosegue l'attività di famiglia onorando al meglio i dettami appresi da suo padre Don Vincenzo con l'intento di tramandare la sua autentica passione al figlio ventunenne Antonio che, così facendo, risulterebbe essere il 'giovane rampollo' di una famiglia stabile nel settore artigianale della pizza da ben quattro generazioni.

10981811_456761024487831_158869925293781642_nLa serata svoltasi in collaborazione con l'AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana), a cui hanno preso parte tanti ospiti tra semplici appassionati e rappresentanti della stampa enogastronomica, è stata moderata dalla giornalista Antonella D'Avanzo che ha presentato agli astanti i protagonisti di un appassionante percorso degustativo scandito dal binomio tradizione-innovazione, rispettivamente nel campo della norcineria con il maestro Paolo Magrelli, dell'arte della pizza con il maestro Gennaro Luciano e della pasticceria con i maestri Umberto e Mario Di Costanzo.
L'avvio è stato affidato ai salumi direttamente curati e selezionati da Magrelli e dal suo staff, ovvero una tagliata squisita e profumata di prosciutto crudo di Norcia, capocollo, pancetta e porchetta stile Ariccia in abbinamento con champagne La Cuvèe Brut Laurent-Perrier, per poi passare alle portate successive con tre pizze a firma di Luciano, ossia la tradizionale alici e pomodorini del Piennolo, la “Don Salvatore”, dedicata al fratello recentemente scomparso, con provola, scarola, pecorino e olive nere, il ripieno “Sole nella Luna” con provola, ricotta di bufala, pancetta, pecorino e pomodorino giallo. Assaggi resi ancor più speciali dall'abbinamento con Fiano di Avellino cantina Terredora, Castello delle Femmine di Terre del Principe blend di Pallagrello e Casavecchia e da un'atmosfera sublime caratterizzata dalla voce alla chitarra del maestro Christian Vollaro che ha allietato i presenti con le note delle più belle canzoni di Pino Daniele, tra le quali “Terra Mia”, “Napoli è” e “Je so' pazzo”, ma anche con le affascinanti melodie classiche napoletane.

11350477_456761007821166_3540414241711826658_nIl suggello finale di questa serata all'insegna del buon gusto e delle eccellenze culinarie è stato fissato dal maestro pasticciere Mario Di Costanzo che ha preparato per l'occasione tre torte dalla spiccata gustosità e creatività. Si tratta  della “Sette Meraviglie” (Pan di Spagna con cacao e mandorle, croccante alla nocciola, bavarese alla nocciola, mousse al cioccolato fondente 72%, glassa al cioccolato), della “Confetto” (Streusel alle mandorle, morbido alle mandorle e vaniglia, cremoso alle fave tonka, confit di frutti rossi e crema al confetto bianco, glassa al cioccolato bianco e vaniglia) e della “Dacquoise al cocco” (biscotto croccante al cocco e cioccolato bianco, confit all'ananas e lime, crema chantilly al cioccolato bianco e vaniglia Madagascar, glassa al limone)
Una serata ben riuscita in ogni minimo dettaglio dai sapori d'altri tempi in cui la tradizione artigianale della pizza, della norceria e dei dolciumi ha trovato un'ideale espressione e in perfetta armonia con l'interpretazione originale e innovativa di ogni suo singolo rappresentante.

 

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XIII Premio nazionale di Poesia Padre Gaetano Errico, Emilia Sensale vince il primo premio

NAPOLI – La poetessa e giornalista Emilia Sensale ha vinto la XIII edizione del Premio nazionale di Poesia ‘Padre Gaetano Errico’: la 26enne napoletana, infatti, è stata premiata a Secondigliano nella serata di sabato 23 maggio dopo essersi classificata al primo posto con la sua IMG_0429 - Copia - Copia (2)poesia ‘L’amore che non ha prigione’ incentrata sul tema dell’edizione 2015 del concorso che era ‘Perdona perché tu meriti la pace’. Il Premio, fortemente voluto e promosso dalla Congregazione dei Padri Missionari dei Sacri Cuori e dall'Associazione San Gaetano Errico Onlus, intitolato al Santo di Secondigliano che è stato fondatore proprio della Congregazione nel 1833, ha visto la partecipazione di centinaia di poeti di ogni età e provenienti da ogni parte dell’Italia e si afferma nuovamente un appuntamento importante di riflessione, aggregazione e confronto poetico nel quartiere partenopeo di Secondigliano, dove in tanti hanno partecipato alla cerimonia finale presso la Casa Madre dei Missionari dei Sacri Cuori ubicata in Via Dante. Le motivazioni della giuria, lette dal noto giornalista Guido Pocobelli Ragosta, hanno commosso la stessa Emilia, vincitrice finora di numerosi riconoscimenti e premi di natura letteraria in tutta Italia, nel momento del ritiro del premio, consistente in una struttura con il logo del concorso ispirato alla piazza come luogo di ritrovo domenicale, in un clima di gioia ben presentato da un tandem di giovani e allietato da interventi musicali.

“È da sottolineare – spiega P. Luigi Toscano, Superiore Generale dei Missionari dei SS. Cuori – come ci siano molte firme di donne di varie età tra le opere che hanno ricevuto riconoscimenti, compresa la vincitrice, simbolo di un tema, quello del perdono, che ha trovato nella sensibilità femminile una terra fertile di poesia e di arte”. Di una donna è anche la poesia che si è classificata al secondo posto, vale a dire 'Il Perdono' firmata dalla poetessa Rita Minniti, mentre terzo classificato è il poeta Piergianni Riva con 'Cromosoma 21'. Tutte ragazze, invece, le tre classificatesi nella sezione dedicata ai giovanissimi, che anche quest’anno ha visto la partecipazione di tantissimi studenti, vale a dire in ordine dalla prima alla terza in graduatoria: Maria Ferrantini (I.C. Oriani Guarino), Balenzano Caterina (I.C. Grimaldi-Lombardi di Bari) e Leardi Chiara (I.C. Savio – Alfieri). Porta una firma femminile anche l’opera artistica sulla copertina dell’antologia dell’edizione 2015 del Premio, dove l’artista Anna Mandia propone il tema del concorso attraverso il volto maturo cosciente della colpa e il viso giovane di una fanciulla che indica la freschezza del perdono.

“Padre Gaetano Errico vive ancora attraverso il concorso e tutte le azioni che la Congregazione porta avanti nel mondo – afferma P. Antonio Palmiero, decano del Premio – ed è proprio il suo ricordo che dà il più grande significato a tutta la manifestazione perché senza alcun dubbio ritirare un riconoscimento è un grande traguardo e spesso un nuovo punto di partenza, ma il vero senso di tutto – conclude – è ricordare con la delicatezza dell’arte poetica un Santo che ha fatto tanto per il territorio e per il prossimo e con questa idea continueremo a promuovere il Premio”

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L’amore che non ha prigione, poesia di E. Sensale vincitrice XIII Premio Padre Gaetano Errico

Emilia PGE

 

 

 

 

 

 

 

 

Emilia Sensale prima classificata XIII Premio nazionale di Poesia Padre Gaetano Errico, Secondigliano 23 maggio 2015, con la sua poesia 'L'amore che non ha prigione'. 

 

Ho visto la neve dove non dovevo vederla

e il sole scioglierla, trasformandola in perla

che resta sul palmo di mani in attesa,

mentre il coraggio si trasforma in amore

e una scelta può infine cambiare una vita.

Ho chiesto alla pioggia di scorrere sul cuore

e invano permettere all’atroce ricordo una resa,

tanto da cancellare la strada lunga e lastricata,

il palazzo incolore, le lacrime che scendono

lungo gote gonfie che dignità pèrdono.

 

Son cresciuta sulle macerie come l’erba guada

e così colsi di mattina, silenziosa, la mia rugiada

e di sera sfiorai il lungo filo di lana da lavorare,

delicato come fu l’indugio di quella primavera

che dell’inverno lesta toccò la pelle e non le vene.

La carità di Dio fu il ritorno sacro della sera,

quando il mio dolore riuscì a riposare

e capii che una nuova luce sarebbe tornata

e dolce fu questo improvviso abbandono

giunto con calma, per sogno, per dono.

 

Il mio miracolo è poter attempare sospesa

sui giorni di un calendario, anche se non illesa,

mentre le ore scandiscono un tempo prezioso

tra amabili gaudi, sorrisi attenti e un dolce sguardo

che senza una ponderata speranza avrei dissolto.

Il coraggio è una ripida scala, non un traguardo,

e ogni gradino è un sospiro commosso e fruttuoso

che permette di raggiungere un’agognata giustizia

e di ascoltare dall’orizzonte il celeste suono

di una parola che è simbolo di pace: Perdono. 
 

 

Le motivazioni della giuria: “Una lirica colta e raffinata, dalla sonorità riuscita e coinvolgente. I versi scandiscono il ritmo di un percorso interiore che anela al perdono e il cui afflato è autentico e sincero. Il perdono si guadagna a piccoli passi e giunge come riposo dal dolore, arriva "con calma, per sogno, per dono", ma ci vuole coraggio e l'attesa di mani giunte in preghiera. Una lirica che sonda, ripercorrendo probabilmente un'esperienza personale, l'io più profondo e cerca verso immagini semplici ma ben costruite di esprimere un percorso di rigenerazione difficile ma non impossibile”.





 

Amor Aeternus, mostra fino al 31 maggio a Villa Bruno con un’opera di Emilia Sensale

AmorAeternus Villa BrunoNAPOLI – Fino al 31 maggio 2015, presso il primo piano nobile di Villa Bruno (in Via Cavalli di Bronzo, 22) a San Giorgio a Cremano (Napoli), sarà possibile visitare la mostra collettiva d’arte ‘Amor Aeternus’, fortemente voluta e promossa dal Centro d’arte GAMEN di Via Pontenuovo a Napoli in collaborazione con ‘l’Essenzialista’ di Carlo Improta e Filomena Pagnani. Il vernissage della mostra si terrà alle ore 16,30 del 23 maggio nell’antica villa vesuviana e vedrà la partecipazione dei ventiquattro artisti che hanno aderito al bando fruibile nelle settimane precedenti partecipando, secondo la propria ispirazione, alle tre sezioni pittura, grafica e fotografia, vale a dire (in ordine alfabetico): Lucio Alessio, Mario Citro, Simone Bandini, Maurizio Barretta, Lorenzo D'Ancicco, Bruno Di Nola, Gianfranco Duro, Enrico Gambardella, Stelvio Gambardella, Carlo Improta, Antonio Lubrano Lavadera, Barbara Manzo, Michele Mautone, Vittorio Musella, Filomena Pagnani, Fabrizio Pomponio, Chiara Rojo, Silvia Rea, Antonella Sochjot Haurnotturno, Carmela Sbrescia, Maria Scala, Emilia Sensale, Gabriella Sterzi, Ella Winkel.
Durante la manifestazione di inaugurazione, inoltre, ci saranno gli interventi del Prof. Nicola Barbatelli e del Prof. Antonio Bove e verrà letta la poesia ‘VENTO’ della giornalista Emilia Sensale, che è inserita artisticamente nell’opera proposta dalla 26enne per la mostra. “La mostra si prefigge lo scopo nobile – spiega Stelvio Gambardella, Presidente del Centro GAMEN – di valorizzare, tramite la proposta visuale e sentimentale delle opere esposte, il linguaggio di un’arte che è di per sé un grande atto di amore verso se stessi e verso il fruitore, così come lo è anche per il luogo che ospita l’opera d’arte, in questo caso la splendida struttura di Villa Bruno”. In particolare, “trattasi – continua – di un ‘amore eterno’ per quell’atto di ispirazione che è simbolo di passione e bellezza sin dai primordi dell’arte preistorica, fin dal primo momento in cui l’essere umano – conclude – ha colorato il mondo e la propria mente con immagini nuove capaci di trascrivere in eterno le sue emozioni”.

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