Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Archivio del aprile 14th, 2015

PIZZA NAPOLETANA CANDIDATA PATRIMONIO UNESCO, il nostro tour prosegue nella Pizzeria dell’Angelo

di Antonino Fiorino

Napoli – Sembra che ci siano davvero pochi dubbi: la pizza si appresta a diventare uno dei beni italiani riconosciuti ufficialmente dall'Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) come patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Il passo decisivo è stato reso possibile grazie ad una mobilitazione generale di addetti ai lavori, semplici appassionati e anche associazioni presiedute da professionisti che hanno organizzato una raccolta firme coinvolgendo tantissime altre persone, tutte accomunate dalla voglia di raggiungere questo doveroso riconoscimento in barba al dilagante fenomeno della contraffazione del 'made in Italy' in ambito agro-alimentare che, soprattutto all'estero, continua a danneggiare l'economia italiana con ripercussioni anche sul mondo del lavoro. Questa sarebbe la giusta risposta per provare a rilanciare le piccole-medio imprese che si occupano prevalentemente di prodotti conosciuti in tutto il mondo e finalizzati al largo consumo puntando sulla corretta divulgazione di beni esclusivamente concepiti nei confini nazionali.

La pizza, dopo aver ricevuto da parte dell'Unione Europea il riconoscimento di stg (specialità tradizionale garantita), per essere considerata fino in fondo come parte integrante dell'umanità partendo da Napoli, ha bisogno di raggiungere l'ultimo importante tassello che manca per una maggiore tutela a livello non solo europeo ma anche mondiale.

La decisione da parte della Commissione Italiana Unesco di presentare l'unica candidatura italiana con la pizza nelle lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità promossa dall'Unesco per l'anno 2015/16 arriva a pochi giorni di distanza dall'inaugurazione dell'Expo di Milano, l'Esposizione Universale dedicata al tema della nutrizione. Un grande trampolino di lancio per tutte quelle aziende nostrane che avranno la possibilità di allargare notevolmente i propri orizzonti producendo potenziali benefici per tutti. La risposta decisiva da parte degli esaminatori indipendenti dell'Unesco che vaglieranno, insieme alla pizza, anche le restanti candidature italiane presentate negli anni scorsi, sarà resa ufficiale entro Novembre 2016. Fino a quella data, saranno moltissime le persone che tiferanno per il tanto agognato 'sì' sperando di accogliere nel migliore dei modi l'approvazione proveniente da Parigi.

Tra i tanti sostenitori della pizza ci sono anche coloro che sono cresciuti con questa vera e propria arte facendone pane quotidiano, ma soprattutto un'autentica passione che si tramanda di generazione in generazione.

La voce dei pizzaioli napoletani che operano sul territorio da tanti anni diffondendo il 'verbo' della pizza è unanime: ognuno di loro saluterebbe con somma felicità e dilagante soddisfazione il verdetto positivo dell'Unesco come abbiamo potuto appurare direttamente noi della rubrica “Non c'è Sensale senza Fiorino…A Tavola” girando per i vari locali del centro storico e non solo.

11125806_859288770803544_1510750345_nProprio a Piazzetta Nilo, nel cuore del decumano Inferiore noto come Spaccanapoli, è ubicata la 'Pizzeria dell'Angelo' gestita da Antonio Elefante affiancato da uno staff giovane e valente che sforna pizze di qualità in quantità per gente del posto e per turisti che decidono di visitare Napoli con una motivazione in più, strettamente culinaria. Partendo da questa prima tappa, noi in qualità di giornalisti e di estimatori della pizza, abbiamo dato inizio a quello che sarà un entusiasmante tour da vivere insieme agli amici pizzaioli che, di volta in volta, interverranno ai nostri microfoni per esternare quanto di più caro racchiudono nel cuore: pizze tradizionali e pizze originali impreziosiscono la vasta gamma delle offerte rendendo giustizia ad un repertorio classico ma anche rivisitato dalla casa.

11139585_859288754136879_1927375020_nTutte buonissime e leggere le pizze proposte dall'amico Antonio e dai suoi pizzaioli, curate in ogni minimo dettaglio proprio per permettere di saggiare l'essenza di un prodotto concepito con quei precisi ingredienti ben combinati in un insieme sublime di odori, gusti e sapori, ma tra esse sono da menzionare sicuramente la tradizionale Capricciosa con pomodoro, mozzarella, funghi, carciofini, prosciutto cotto e olive nere, e la Primavera con mozzarella, prosciutto crudo, rucola e scaglie di parmigiano, adatte, a seconda dei gusti, a suscitare l'idillio dei sensi e il diletto del palato.

In ogni caso, i maestri pizzaioli napoletani non vanno intesi solo come imprenditori che continuano a dedicare la propria vita alla pizza, ma di essa sono loro i veri primi tifosi. Il potenziale riconoscimento Unesco alla pizza significherebbe legittimare ufficialmente il loro lavoro intrapreso con lodevole padronanza, ma anche con enormi sacrifici. Quella che per molti sembra una semplice professione, non è altro che una missione meritoria di tantissimi successi condivisi dall'intera categoria che si impegna ogni giorno affinché gli avventori possano apprezzare la bontà della pizza napoletana frutto di una tradizione che dura e perdura da secoli. Nell'immaginario collettivo sembra che la pizza sia a tutti gli effetti un simbolo identificativo di Napoli e dell'Italia nel mondo, ma al momento manca solo che l'Unesco ne prenda atto definitivamente: un 'sì' che vale tantissimo. Inestimabile, proprio come la pizza.

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