Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Archivio del aprile 2nd, 2015

Conigli animali da compagnia, carcere per chi li mangia. Intervista a L. Brunello (AAE Conigli)

di Antonino Fiorino

photo1.phpNei giorni scorsi è balzata subito agli onori della cronaca la notizia di una proposta di legge a firma della deputata Michela Vittoria Brambilla, già Ministro del Turismo e attualmente anche Presidente della Commissione Bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, intorno alla quale si è scaturita tutta una serie di sostegni, confronti ma non sono mancati neanche i disaccordi. Si apprende che l'iniziativa sia rivolta a garantire una maggiore tutela ai conigli sempre più scelti dagli italiani come animali domestici e da compagnia subito dopo i più quotati cani e gatti, però contemporaneamente si andrebbe a rafforzare il regime sanzionatorio per chiunque “allevi, esporti, importi, sfrutti economicamente o detenga, trasporti, ceda o riceva a qualunque titolo conigli al fine della macellazione e commercializzazione” con pene più severe che vanno dai quattro mesi ai due anni di carcere e una multa da mille a cinquemila euro per animale. In linea con la legge contro il maltrattamento degli animali, ci sarebbero poi altre misure votate ad una più corretta gestione del coniglietto come l'istituzione di un'apposita anagrafe monitorata dalle aziende sanitarie locali e utile ad individuare ogni singolo animaletto tramite microchip. A tal proposito la proposta di legge parla di una multa da settantacinque euro per chi non iscrive il proprio coniglio all'anagrafe e di un'altra da cinquanta per chi lo iscrive ma non lo munisce di microchip di riconoscimento. Altre indicazioni specifiche sono rivolte a chi già possiede un coniglio o avrà intenzione di prendersene cura come una gabbia completamente dedicata, dalle dimensioni idonee a permettere al coniglio di muoversi e badare ai propri bisogni non senza l'opportunità costante di interagire per svariate ore al giorno con l'ambiente circostante perché animali così hanno bisogno di tanto affetto da parte di chi sta loro intorno.

Si è arrivati a tutto questo, in realtà, dopo tante altre iniziative rientranti nell'ambito di intere campagne a favore dei diritti degli animali fino alla decisione da parte di enti come l'Associazione Animali Esotici&Conigli Onlus e la Federazione italiana diritti degli animali di indire su questo delicato argomento una petizione che annovera più di diecimila firme.

Molti volontari si adoperano ogni giorno affinché questi piccoli animali ricevano la giusta cura e non restino mai da soli. Tra queste persone dal cuore enorme, ma anche dal polso fermo sui temi che riguardano molto da vicino gli animali, c'è anche la coordinatrice nazionale dell'Associazione Animale Esotici&Conigli Onlus, Laura Brunello che nel recente passato, tra i numerosi eventi promossi, ha anche partecipato al Convegno Nazionale “Nuove norme per la tutela animali d'affezione” presso la Sala Atti Parlamentari del Senato.

Come Associazione, tra le tante attività – spiega Laura Brunello ai nostri microfoni – ci occupiamo di divulgare la corretta gestione di questi animali che purtroppo sono considerati nell'immaginario collettivo di categoria inferiore e che oramai sono entrati nel circolo vizioso del commercio fatto soprattutto di una carenza di informazioni a tal riguardo”. Quello che forse manca ancora allo status di tale animale è la tutela dei suoi diritti alla stessa stregua di cane e gatto, “perché c'è troppa diffidenza, con ripercussioni significative sulla tempistica dei soccorsi e di quant'altro serva alla sua salute, tra l'altro anche per noi risulta complicato poter organizzare qualcosa di utile a catturare la coscienza degli utenti che dimostrano meno attaccamento a questi animali quando invece sarebbe giusto prendersi cura di loro fino in fondo accorgendosi troppo tardi di non poter rispettare l'impegno preso inizialmente”. È anche una questione di cultura, di scarsa sensibilità sul destino di piccoli animali indifesi esposti anche a rischi come gli abbandoni e che vengono venduti dai negozi adibiti solo per un fine di lucro e senza la giusta predisposizione all'accoglienza da fornire all'utente che il più delle volte deve fare ricorso alle informazioni riportate sul web e divulgate da esperti del settore rischiando anche di confondersi in un'accozzaglia priva di senso “senza dimenticare che questo fenomeno non lo abbiamo voluto noi delle varie associazioni di categoria, ma noi esistiamo proprio per dare una risposta a tutto questo andando incontro anche a polemiche sterili da parte di chi ogni giorno cerca di scoraggiarci invano”. Il futuro, anche in questo ambito e per questo tipo di argomenti, non sembra essere agevole, ma la speranza è che possa regalare un destino più sicuro e più degno a queste tenere creature che meritano pari dignità degli altri animali da compagnia a partire “dal commercio e dalla conseguente gestione che vanno una volta e per tutte regolamentati con un intervento ad hoc nelle opportune sedi politiche”.

 

 

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