Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Archivio del mese di febbraio, 2015

AL RISTORANTE-PIZZERIA “MARIA MARI’” IMPERA LA CUCINA DI ALTRI TEMPI E SAPORI

di Antonino Fiorino

11032057_414768965353704_4409944213456765706_nGiugliano in Campania – Quando il palato chiama, bisogna assecondarlo. Senza mezze misure. Badando al sodo, puntando al meglio. Non necessariamente fermandosi a Napoli, bensì a solo pochi chilometri di distanza. Precisamente a Giugliano in Campania, dove la famiglia Sannino, originaria di Napoli, conduce egregiamente da diversi anni una realtà culinaria destinata ad accrescere ancora i consensi tra i clienti già numerosi e affezionati grazie al successo della pizza affidata alle mani sapienti del maestro pizzaiolo Enzo Sannino e del figlio Nicola, ma anche alla passione ai fornelli della signora Maria. “Tutto è iniziato quando ero piccola e seguivo mia nonna e mia mamma apprendendo da loro tutti i segreti di un certo modo di preparare pietanze – spiega ai microfoni dei giornalisti enogastronomici Emilia Sensale e Antonino Fiorino per la loro rubrica 'Non c'è Sensale senza Fiorino…A TAVOLA' e tutto è stato come un amore a prima vista che si rinnova col tempo”. La cucina di qualità è un affare di famiglia, come un'eredità che rende responsabili dinanzi a determinati obiettivi: migliorare e migliorarsi. “La mia è un'autentica passione di cui vado fiera e gelosa e mi piace sempre sperimentare cose nuove ai fornelli cercando sempre di incontrare il compiacimento della clientela che dimostra di essere legata alla nostra realtà, per cui tutto questo ci onora veramente”. La semplicità fatta in carne e in ossa, la signora Maria, come tutto lo staff tra cui il cordiale collaboratore Luigi Potenza e come tutti gli ingredienti adoperati che nell'insieme producono un gioco straordinario di odori e sapori. D'altri tempi, mai tramontati.

10389426_414768628687071_2028478188474575145_nIl profumo della tradizione che nasce nel piatto, inebria i sensi e seduce il palato. Una vera e propria estasi. Prima di tutto, una presentazione impeccabile, degno biglietto da visita di un viaggio degustativo all'altezza delle più rosee aspettative, poi è solo tempo di riconoscere il merito ad una donna che vive in simbiosi con tutto ciò che è cucina. Non incantano solo le sue creazioni, ma anche il racconto degli aneddoti che si annidano dietro quei piatti ricchi di passione ed esperienza maturata nel corso degli anni e destinata a mietere ancora tante tappe soddisfacenti.
La creatività è sicuramente una componente essenziale della cucina concepita e perseguita dalla signora Maria, ma anche la preparazione mista a predisposizione nel saper leggere in anticipo e in tempo il dosaggio di un ingrediente, quindi di un sapore, rispetto al contesto in cui viene inserito. Da qui nasce una certa dimestichezza nella voglia di sperimentare nuovi abbinamenti, sempre riusciti e mai azzardati, perché il segreto sta nel fatto di saper equilibrare tutti i sapori senza che uno spicchi sull'altro o addirittura lo snaturi. C'è anche una naturale versatilità spaziando da un primo piatto delicato come gli gnocchetti di patate allo zafferano con olio, aglio, peperoncino, prezzemolo e, a cornice, un velo di pecorino, ad un altro con sapori più decisi e intensi come nel caso degli 'scialatielli' al sugo di bolognese, peperoni, olive nere e bianche sgusciate, capperi e contorno di rucola. Seppur differenti tra loro in termini di sapidità, sono entrambi buonissimi e leggerissimi.

1502560_414768875353713_8373777096441392017_nIl secondo piatto è un'altra novità, alici abbellite da un'impanatura spessa e consistente, con una rifinitura in salame e affiancate da calzoncini di melanzane cotte al forno e ripiene con ricotta, provola e salame. Un piatto che unisce l'anima culinaria di Maria che ha preparato con cura le alici in quel modo davvero fragrante e quella del figlio Nicola Sannino che, invece, ha ideato le melanzane imbottite. Un abbinamento indovinato tra terra e mare. Tra le tante pizze è richiestissima anche quella con i fusilli o quella chiamata 'Mattia, preparati con i medesimi ingredienti degli scialatielli, una rivisitazione della tradizione, considerando il tipo di pasta artigianale, con l'aggiunta di un tocco determinate ed inimitabile. Quello umano, emotivo e talentuoso della signora Maria che contagia tutti ricorrendo anche nelle pizze del marito Enzo e del figlio Nicola. Una famiglia da sempre legata alla terra natia e ai suoi eccellenti prodotti con, ancora, un tassello da aggiungere al percorso intrapreso alcuni anni fa insieme dopo tanta storia alle spalle. Ritornare, ben presto, protagonisti sulla scena gastronomica partenopea con un progetto tutto loro proprio come successo a Giugliano.

 

 

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ARTEmy’s – La mia borsa all’uncinetto colorata e ricca dei fiori che amo

Borsa piastrelle fiori EmiliaSensale.itÈ una grande soddisfazione per me poter affermare di aver inventato io la piastrella all'uncinetto che presenta al centro un fiore a sei petali, frutto di un riflessivo lavoro d'osservazione che, alla fine, mi ha portato alla realizzazione di questa bella borsa. Ho realizzato per completarla un grandissimo quadrato nero, per il quale è stato necessario l'uso di un intero gomitolo di acrilico da cinquanta grammi, e col medesimo colore ho realizzato la tracolla, seguendo uno schema formato da tre linee di maglie alte + due maglie altissime -> due catenelle -> due maglie altissime -> due catenelle -> due maglie altissime, e così via. 

collagescialleNel frattempo, col colore nero, un colore che mi è sempre piaciuto, sto realizzando altri quadrati, classici e con cornice di un unico colore. Che cosa diventerà? Presto sarà tutto più chiaro! :) 

ARTEmy’s – Due colori per uno scaldacollo in lana all’uncinetto che scalda anche il cuore

Il mio fidanzato Nino mi ha regalato per San Valentino 2015 un bel po’ di bellissimi morbidi gomitoli di vario genere, alcuni con una grande percentuale di lana e non solo (ad esempio, con interessanti presenze di morbido mohair), ma soprattutto mi ha regalato gli uncinetti dal num. 7 al num. 12 per poterli lavorare al meglio. Ammetto di non aver avuto mai prima di quel momento esperienza con uncinetti così grandi, prodotti in plastica probabilmente perché altrimenti risulterebbero troppo pesanti e pericolosi da gestire, ma già dai primi tentativi son riuscita a portare in porto un ottimo risultato.

Scaldacollo Nino San Valentino 2015Ho realizzato uno scaldacollo con due colori, avviando con uncinetto num. 9 dapprima una dozzina di catenelle (il numero di catenelle corrisponde alla grandezza desiderata, consiglio sempre di continuare il lavoro sulla verticale e non in orizzontale poiché così risulta più facile e di immediata soddisfazione), sulle quali ho poi lavorato quaranta righe (otto gruppi da cinque righe ciascuno) di maglie basse secondo uno schema da me ideato sul momento 3 MAGLIE BASSE – 2 CATENELLE – 3 MAGLIE BASSE – 2 CATENELLE – 3 MAGLIE BASSE; ho notato che lavorare le maglie alte con uncinetti grandi non rende nel lavoro, creando un incrocio di fili e non un punto alto, ecco perché ho lavorato solo con la maglia bassa. Per chiudere il lavoro in maniera circolare, basta lavorare un punto basso con uncinetto di una misura più piccola. Il mio fidanzato ne è stato molto felice ed io ne sono felice doppiamente! 

Quella scena a Piazza Cavour con te che non scorderò mai

Ci sarà una scena che non scorderò mai. Mai. 
EmyNinoSanValentino2015Tu parcheggiato in auto con le quattro frecce a pochi metri, mentre io ero in fila all'edicola di Piazza Cavour: un'edicola alla quale eravamo arrivati dopo giorni e giorni di ricerche fra città e provincia di Napoli perchè, finalmente, aveva il fascicolo dedicato all'uncinetto che desideravo e che sembrava inesistente, anzi, addirittura quell'edicola ne aveva una copia fuori in bella mostra. Ci aspettava una domenica in famiglia da te e non vedevamo l'ora, ma prima abbiamo voluto girare un po' qui nel centro della città per trovare ciò che volevo. 
Non mi scorderò mai quando son tornata velocemente indietro e tu eri lì e facevi il tifo, agitavi un braccio in segno di gioia. 
Ecco, quel momento non lo scorderò mai. 
Non so perchè mi sia venuto improvvisamente adesso in mente, ma è stata quella gioia che abbiamo condiviso a riempirmi il cuore. È stata quell'emozione che cercavo da tempo, in realtà, non il fascicolo. 
L'amore è questo: condividere. Condividere gioie e dolori, traguardi e sconfitte. Piccole e grandi. Amore può aver paura dell'orizzonte perchè sa che la vita è ricca di ostacoli ma non della mano che stringe, nè la teme, nè la dimentica un solo istante. L'amore cura, non trascura. Amore è libertà non pensata, non soppesata, semplice e leggera e naturale perchè il vero amore non è il suo contrario come molti vogliono far credere. Chi ama è libero e le scelte che allontanano da un amore indicano che quello non fosse l'Amore. 
Non ho mai fatto mistero di aver amato due persone prima di te, di averle amate davvero, di aver creduto, di aver sperato. Son sicura che mi hanno amato per un po' ma che alla fine il loro amore si fosse distratto non considerandomi più preziosa come erano loro per me. Mi hanno fatto del male e solo col tempo sono riuscita ad andare avanti, così come non ho fatto mistero di quell'essere che mi ha lasciato cicatrici dentro che non riuscirò mai più a chiudere ma che, comunque, pian piano sto riuscendo a saper guardare. 
C'è una cosa che non ti ho detto, però, e me ne sono accorta ricordandomi quella scena. 
GRAZIE. Grazie di esistere perchè in te ho trovato ciò che cercavo: una persona con la quale confrontarmi, con la quale condividere gioie e dolori. E tra le cose che abbiamo spontaneamente condiviso abbiamo notato quei gusti che sembravano dividerci, così io ho saputo viaggiare nei tuoi e tu hai saputo entusiasmarti per i miei. Grazie. È questo che non ho mai trovato prima di te e che, finalmente, ho trovato in te. 
Non so cosa ci accadrà, Antonino, ma la mia speranza è continuare a crescere insieme a te. Con amore, per Amore. 

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