Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Archivio del settembre 16th, 2014

A VILLA DOMI SI RESPIRANO “FERMENTI DI FINE ESTATE” CON DEGUSTAZIONI DI PRODOTTI D’AUTORE

di Antonino Fiorino

10653728_345270832303518_9202941543429899100_nNapoli – La serata è una di quelle che raramente si dimenticano e non solo per motivi legati al paesaggio incantevole che si può ammirare dal suggestivo contesto di Villa Domi ai Colli Aminei dove, lo scorso lunedì 15 Settembre, è andato di scena l'evento 'Fermenti di fine estate' organizzato dalla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta con cui si è inteso salutare degnamente la bella stagione e non solo. E' stato concepito anche nel senso di un autentico tributo alla buona e sana cucina partenopea grazie al diretto coinvolgimento di chef, maestri pizzaioli e pasticcieri d'eccezione che si sono avvicendati con le loro sapienti creazioni per l'immensa soddisfazione del pubblico accorso numeroso tra estimatori, bloggers, fotografi e giornalisti del settore.

Le degustazioni si sono sviluppate in due momenti, uno dedicato a prodotti salati e l'altro ai dolci, dove gli astanti hanno potuto scegliere in completa autonomia il percorso itinerante tra i vari stand allestiti per l'occasione affidandosi alla cordialità degli chef intervenuti e ai consigli di Birralia per l'abbinamento ideale delle vivande con le quattro birre selezionate.

10404402_345271158970152_6432314775901134410_nLe proposte per la parte del salato sono state: panino al mais con alici, cipolla, mozzarella di bufala campana Dop e zucca ideato dalla chef Antonella Rossi, panino ai cereali con provola di bufala campana Dop affumicata e peperoni al gratin di bottarga a cura dello chef Gianluca D'Agostino, panino alla segale con crema di gamberetti all'aglio dolce, pomodorini marinati al basilico, mozzarella di bufala campana Dop creato dallo chef Fabio Ometo, i fritti preparati all'istante dal maestro pizzaiolo Enzo Sannino, il classico cuoppo di alici fritte a firma del resident chef Raffaele Perna. Contestualmente è stato possibile apprezzare anche i grissini stirati a mano e il pane artigianale del Panificio Malafronte e prodotti di gastronomia a cura di Paolo Esposito. La sezione dedicata ai dolci, invece, ha visto la partecipazione del maestro pasticciere Sabatino Sirica con la sua torta finale dedicata all'evento, del pasticciere di Villa Domi Luigi Iannone con graffette calde, lo staff di Vanilla Ice con gelati al gusto di mozzarella di bufala, tartufo e sorbetto alla birra, e di Pacari con il cioccolato biodinamico, mentre i liquori sono stati concessi dall'Antica Distilleria Petrone.

10347622_345274002303201_3905285679477345378_nUn menù ricco e altamente qualitativo per un evento all'insegna della piacevole compagnia e che si è rivelato sin da subito un'occasione proficua e ghiotta per poter ulteriormente stimare da vicino le eccellenze gastronomiche del nostro territorio, di cui sono capaci da tempo risalente i talenti conclamati della ristorazione campana.

Un'ennesima conferma della loro padronanza e sagacia nel saper soprattutto preparare piatti che ben si sposano con il tema dell'evento, tutto incentrato su intuizioni d'autore con un'attenzione rivolta, non solo semplicemente al piacere del palato, ma soprattutto anche ad un'alimentazione leggera e salutare, vocata alla cultura del benessere e della produzione rigorosamente artigianale.

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ALLA PIZZERIA ‘CARMNELLA’ IL CROCCHE’ DIVENTA SUPER

di Antonino Fiorino

10616490_745381355527620_570480774565532037_nNapoli – Si ergono a rappresentanti della nostra secolare tradizione culinaria, diventandone prestissimo delle vere e proprie icone. I pizzaioli napoletani, rampolli di famiglie che hanno investito gran parte della propria vita in questa arte ma anche passione, sanno che nella terra natia sono chiamati a oneri di un certo spessore: contestualmente alla preparazione di un tipico impasto, in cuor loro e in quel preciso momento come in tanti altri, sentono di poter dare un grosso contributo alla valorizzazione della pietanza per antonomasia della cucina partenopea tenendo molto a questo intento insieme ovviamente alla soddisfazione percettibile della clientela. Quando si sceglie una determinata pizzeria per trascorrere ore in piacevole compagnia e in completo diletto sensoriale, non ci si limita a degustare l'elaborato del maestro pizzaiolo di turno, ma si va oltre stabilendo con lui un saldo rapporto fiduciario. Lui ti accoglie spalancando le porte del suo locale e del suo cuore, mentre l'avventore avverte il bisogno incondizionato di affidarsi ciecamente alla sapienza di chi ha alle spalle tanta esperienza e, soprattutto, vive con umiltà questa autentica vocazione.

A Napoli, la tradizione della pizza procede di pari passo con l'innovazione che non significa in alcun modo snaturare ciò che sono i dettami impartiti rigorosamente dai predecessori, anzi la bontà di un'intuizione originale conferma la forza di questo connubio indissolubile e quanto il riferimento al passato (ma non trapassato) possa risultare un'arma vincente e avvincente. È ovvio, ogni maestro della pizza ha i propri segreti e si avvale della propria ispirazione meritoria come un artista degno di rispetto.

In tale ottica si inserisce la filosofia concepita e attuata dal maestro pizzaiolo Vincenzo Esposito, titolare della pizzeria 'Carmnella' a pochi passi dalla Stazione Centrale di Napoli, dove si respira la tipica atmosfera della tradizione applicata in cucina proiettando i sensi in un insieme di odori e sapori inebrianti, ma soprattutto ci si sente subito come a casa propria.

Vincenzo, insieme al suo valido staff, basa il suo operato non solo puntando sulla tradizione con la relativa vasta gamma di pizze classiche, ma propone ciclicamente all'attenzione dei suoi affezionati clienti una serie di novità che riscuotono subito un grande successo e c'è anche chi è pronto a giurare su un presto ritorno per bissare la degustazione. Oltre alla qualità degli ingredienti adoperati sull'impasto, si bada anche all'alta digeribilità della pizza e vale altrettanto anche per gli antipasti fritti come gli angioletti accompagnati da pomodorini, scaglie di parmigiano o romano, rucola, basilico e olio extravergine d'oliva, e il trittico invincibile zeppoline, arancini e panzarotti.

Proprio focalizzandoci sul crocchè di patate napoletano, Vincenzo recentemente ha concretizzato l'idea originale di proporne una rivisitazione opulenta e soddisfacente come ideale apripista delle successive portate. Il panzarotto, tagliato giusto a metà, viene farcito con gli ingredienti che complessivamente si apprezzano anche sulla pizza, ma anche in questo caso ci si può divertire a spaziare tra gli abbinamenti più disparati rispettando di fatto i propri gusti: tutti apprezzabili, ma si distinguono in particolar modo quelli con melanzane a funghetto, con scaglie di parmigiano, rucola e prosciutto crudo, con i friarielli. L'offerta culinaria della Pizzeria 'Carmnella', con un competitivo rapporto qualità-prezzo, si arricchisce di una new entry che ha senza dubbio il suo primo punto di forza in termini gastronomici, ma che ben si adatta anche alle esigenze degli avventori poiché può essere inteso e consumato a mo' di pasto autonomo risultando quindi versatile da questo di punto di vista e, per di più, funzionale alle varie flessibilità della vita quotidiana in continuo fermento. Una duplice valenza, utile e dilettevole. Decisamente più dilettevole per il palato che utile per il proprio ritmo di vita perché questo prodotto è destinato a inanellare ottimi riscontri tra estimatori e anche tra chi cercherà invano di uguagliarne la bontà firmata Vincenzo Esposito. Diventando ben presto priorità indiscussa e incondizionata, da anteporre a tutto il resto.

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