Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

Site menu:

Categorie

Cerca nel sito

Profili di Emilia

Archivio

Calendario

settembre: 2014
L M M G V S D
« ago   ott »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

Tag

Farina del nostro sacco per pizze e dolci e nessuno deve mangiare di nascosto…

di Emilia Sensale, dal Raccoglitore del mese di agosto 2014 

“Da Santa Patrizia arriva l’esempio supremo, quello che afferma che bisogna assumersi la responsabilità di vivere la fede concretamente nella vita nonostante le difficoltà, non esiste una vita senza sacrificio poiché è nel sacrificio, inteso come rinuncia a qualcosa e nel suo vero significato di rendere sacre le nostre azioni, NCSSF_22che noi maturiamo”. Così l’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Sepe, si è rivolto ai tantissimi fedeli che affollavano, nella mattinata di lunedì 25 agosto 2014, la chiesa di Via S. Gregorio Armeno, nel Centro Storico di Napoli, in occasione delle celebrazioni della compatrona della città partenopea. Ero, microfono e telecamera tra le mani, a pochi passi dall’Arcivescovo durante la messa quando ha pronunciato le suddette parole, affermazioni che mi hanno colpito particolarmente. Spalla a spalla con alcuni colleghi nella ressa di devoti in attesa di poter catturare con le nostre telecamere i momenti che ritenevamo migliori, ho riflettuto sul mio ritorno alla vita da giornalista dopo un periodo estivo in cui mi son tenuta lontano dal computer e ho preso una macchina fotografica solo per scattare qualche foto in ricordo di determinati attimi: è stata un’estate strana e non parlo esclusivamente del clima decisamente poco estivo e dei temporali, parlo anche per tante cose che sono accadute. Nino ed io, tra l’altro, abbiamo avuto un litigio molto brutto ed abbiamo davvero rischiato di perderci, ma ancora una volta siamo qui a farci forza per veder realizzati i nostri sogni, per realizzarci come persone che guardano verso un orizzonte nel quale vedono un alba e mai un tramonto. La verità è che possiamo non capirci, possiamo arrabbiarci, ma c’è un amore che ci unisce, un amore che va al di là dell’apparenza in un mondo dove conta più il materiale dei sentimenti e al tempo stesso molti gesti hanno perso il proprio valore, quel senso che li faceva durare per sempre nel cuore, in un posto profondo dove era impossibile togliere ogni ricordo.

Al di là del volerci bene noi sappiamo che possiamo contare uno su l’altra e viceversa e lottiamo ogni giorno contro persone superficiali, opportuniste, doppiogiochiste, pronte a voltare le spalle dopo averti tartassato per ottenere qualcosa. Ci siamo stancati di tante cose e per questo per settembre continueremo a diffondere le nostre interviste ma con alcune novità, sempre contando esclusivamente sulle nostre forze e sull’entusiasmo, il vero motore di ogni impegno. Come ha affermato nella medesima occasione il Cardinale Sepe, “è importante seguire la voce del cuore con fede” e, come suggerisce l’esempio supremo di Santa Patrizia, è possibile farlo con sacrificio nel vero significato della parola, vale a dire rendendo sacro il nostro impegno. Noi abbiamo fede e abbiamo speranza, ma soprattutto abbiamo convinzione: proteggeremo sempre ciò che è farina del nostro sacco e non permetteremo a nessuno di approfittare del frutto delle nostre fatiche, saremo sempre noi a usufruire di questa nostra farina, magari usandola per sfornare buon pane, pizze e dolci, cose che ci piacciono tanto… e che mangeremo da soli, ma insieme, in attesa di tempi migliori e di persone che sappiano apprezzarci in termini di stima e di meritevoli soddisfazioni, senza mai dimenticare di guidarci lungo il cammino e di sgridarci quando lo meritiamo. Ci sarà un bacio tra un morso e l’altro… perché questa vita va davvero presa a morsi. 

Scrivi un commento





Instagram