Emilia Sensale

Poetessa e Scrittrice, Artista, Giornalista, nata a Napoli il 12 marzo 1989, vive a Napoli dove studia all'Università 'L'Orientale' dopo essersi diplomata al Liceo Classico 'Vittorio Emanuele II'. Vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, amante della fotografia, della pittura e dell'arte del ricamo e dell'uncinetto, attualmente collaboratore per il quotidiano ROMA e impegnata in Uffici Stampa e in Social Media Marketing, è anche giornalista enogastronomica e scrive per 'I Templari del Gusto', 'SaporiCondivisi', 'CampaniaChe' e 'Campania Food Porn', scrive poi per la versione cartacea e per la versione online di 'CasoriaDue' e su 'Gazzetta di Napoli'.

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Contro possibili ingiustizie bisogna ritrovare volontà e coraggio

Se non procurate di evitare che vi si facciano piccole ingiustizie, vi troverete in breve nel caso d’osar di tutto il vostro sapere per assicurarvi da offese maggiori: questa di Confucio è una delle tante massime che descrivono l’universo dell’ingiustizia, in altre parole quella azione che con effettiva meschinità viene eseguita per arrecare fastidio o vero e proprio dolore a una persona o a un gruppo. L’ingiustizia non ha limiti sociali ed è presente soprattutto nell’ambiente sportivo, ove la competizione porta il bisogno di vincere e si crede che il fine giustifichi i mezzi: molte squadre nel loro percorso del campionato di Serie A lamentano da settimane di subire sopraffazioni avvalorate dalla categoria arbitrale, essenziale in ogni gara per garantire un corretto proseguimento del gioco in campo, lamentando rigori non convalidati e ammonizioni inesistenti.
Il Napoli di Walter Mazzarri dopo la disfatta di San Siro, per la quale è stato additato il non convincente arbitraggio di Rocchi, porta allo stadio un forte clima di tensione che inevitabilmente condiziona il rendimento della squadra e il comportamento del tecnico: persino durante l’ultima competizione al San Paolo contro il Brescia non è piaciuto il lavoro di Mazzoleni, reo di alcune sviste a detta dell’allenatore azzurro che ha platealmente contestato l’operato dell’arbitro uscendo dall’area tecnica e rivolgendosi con espressioni a quanto pare blasfeme nei suoi confronti (per questo episodio Mazzarri è stato espulso durante la partita e il giudice sportivo Giampaolo Tosel gli ha dato una giornata di squalifica più multa pari a cinquemila euro). Sul web girano voci di un possibile complotto delle squadre del nord per frenare l’ottimo campionato gestito finora dal club partenopeo di De Laurentiis, eppure è d’obbligo fare una considerazione: se davvero ci fosse questa cospirazione, il forte clima di tensione oramai instauratosi tra i calciatori azzurri e il tecnico sarebbe la vera vittoria dei congiurati poiché è proprio la frenesia che tende a far commettere errori comportamentali e di prestazione; se non vi è nessun complotto ma il Napoli è solo sfortunato nelle ultime settimane di gioco, allora il club azzurro sta divorando a causa della deconcentrazione grandi occasioni da poter sfruttare per raggiungere un ottimo traguardo in campionato. Il trucco di fronte alle possibili ingiustizie sarebbe non mostrarsi deboli ma volenterosi di migliorare e, senza vittimismo, bisognerebbe affrontare con maturità l’effettica calo psicofisico che dopo gli svariati impegni nazionali ed internazionali ha colpito la squadra di Mazzarri, che non ha mostrato comunque una buona prestazione contro il Milan e contro il Brescia: dovrebbe contro quest’ultima meravigliarci un pareggio a reti inviolate, essendo l’avversaria sulla carta una squadra che rischia da retrocessione, quella stessa carta che afferma che il club azzurro meriterebbe quest’anno di vincere lo scudetto. Il trucco dunque sarebbe evitare di surriscaldare gli animi dando agio a chi potrebbe volerci male di chiuderci la strada, mostrando grande coraggio, perché se si è forti e si fa gol… non c’è arbitro che tenga, che sia esso del nord o del sud dell’Italia.

Emilia Sensale

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